Falcone e Borsellino in tre atti: al Teatro di Verdura l'opera che racconta "L'eredità dei giusti"

Giovanni Falcone e Paolo Borsellino
Dal 19 luglio la programmazione musicale estiva del Teatro Massimo si trasferisce nei giardini del Teatro di Verdura dove, nel trentennale della strage di via D’Amelio, viene presentata l’opera di Marco Tutino: "Falcone e Borsellino. L’eredità dei giusti".
Si tratta di una coproduzione Teatro Massimo di Palermo, Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa, Teatro Regio Torino, Fondazione per la Cultura Torino - MITO Settembre Musica.
La drammaturgia e la regia sono di Emanuela Giordano, il progetto video di Pierfrancesco Li Donni e Matteo Gherardini, il Coro e l’Orchestra del Teatro Massimo sono diretti dal Maestro Alessandro Cadario, soprano solista sarà Maria Teresa Leva, con gli attori del Piccolo Teatro di Milano: Jonathan Lazzini, Anna Manella, Marco Mavaracchio, Francesca Osso, Simone Tudda.
Lo spettacolo è diviso in tre parti narrativamente e temporalmente riconoscibili: Le Stragi, La Reazione e Il Presente.
Musica, immagini, canto e narrazione si intrecciano con delicatezza e intensità ai documenti video originali messi a disposizione da Rai Teche, e alla drammaticità della voce di Paolo Borsellino che, dopo la morte di Giovanni Falcone, denuncia l’isolamento in cui era stato lasciato l’amico.
Si tratta di una coproduzione Teatro Massimo di Palermo, Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa, Teatro Regio Torino, Fondazione per la Cultura Torino - MITO Settembre Musica.
La drammaturgia e la regia sono di Emanuela Giordano, il progetto video di Pierfrancesco Li Donni e Matteo Gherardini, il Coro e l’Orchestra del Teatro Massimo sono diretti dal Maestro Alessandro Cadario, soprano solista sarà Maria Teresa Leva, con gli attori del Piccolo Teatro di Milano: Jonathan Lazzini, Anna Manella, Marco Mavaracchio, Francesca Osso, Simone Tudda.
Lo spettacolo è diviso in tre parti narrativamente e temporalmente riconoscibili: Le Stragi, La Reazione e Il Presente.
Musica, immagini, canto e narrazione si intrecciano con delicatezza e intensità ai documenti video originali messi a disposizione da Rai Teche, e alla drammaticità della voce di Paolo Borsellino che, dopo la morte di Giovanni Falcone, denuncia l’isolamento in cui era stato lasciato l’amico.
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