"Cùscusu": due giorni dedicati all'antica ricetta trapanese del piatto
L'antica ricetta del cuscus trapanese incocciato a mano, lavorato con cura per almeno tre ore, arriva al Sanlorenzo Mercato per una due giorni in programma, sabato 3 e domenica 4 giugno.
Un’occasione unica per scoprire e conoscere da vicino il cuscus così come veniva cucinato secoli fa, un’esperienza di gusto totalmente diversa dal cuscus precotto che oggi si può trovare al supermercato per una preparazione veloce e sbrigativa.
Realizzare il cuscus all’antica richiede un procedimento lungo e delicato che culmina in alcune operazioni cruciali, necessarie per identificare il metodo tradizionale: la semola deve infatti essere "incocciata", cioé lavorata a mano in modo che si aggreghi in piccoli grani.
Viene poi cotta a vapore nella cuscussiera montata su una pentola con acqua e "abbivirata" con il brodo ricavato da una zuppa di pesce (o di verdure).
La difficoltà maggiore è contrastare la tendenza della semola a trasformarsi in semolino. Per questo la ricetta richiede grande esperienza e dedizione e oggi non è più così facile avere la possibilità di gustare, dunque, un cuscus a regola d’arte.
Tra sabato sera e l'intera giornata di domenica, oltre a gustare il cuscus, il pubblico assiste anche a preaparazioni live e showcooking per scoprire tutti i segreti di uno delle pietanze più amate al mondo.
Sabato sera, gustando il cuscus, si può anche guardare sul maxischermo la finale di Champions League Juventus-Real Madrid.
Il piatto di cùscusu, così realizzato, si potrà degustare al Mercato con un ticket di 5 euro ed è realizzato solo con semola fresca di grano duro siciliano, cotto a vapore e preparato in due varianti: con pesce o con verdure.
Un’occasione unica per scoprire e conoscere da vicino il cuscus così come veniva cucinato secoli fa, un’esperienza di gusto totalmente diversa dal cuscus precotto che oggi si può trovare al supermercato per una preparazione veloce e sbrigativa.
Realizzare il cuscus all’antica richiede un procedimento lungo e delicato che culmina in alcune operazioni cruciali, necessarie per identificare il metodo tradizionale: la semola deve infatti essere "incocciata", cioé lavorata a mano in modo che si aggreghi in piccoli grani.
Viene poi cotta a vapore nella cuscussiera montata su una pentola con acqua e "abbivirata" con il brodo ricavato da una zuppa di pesce (o di verdure).
La difficoltà maggiore è contrastare la tendenza della semola a trasformarsi in semolino. Per questo la ricetta richiede grande esperienza e dedizione e oggi non è più così facile avere la possibilità di gustare, dunque, un cuscus a regola d’arte.
Tra sabato sera e l'intera giornata di domenica, oltre a gustare il cuscus, il pubblico assiste anche a preaparazioni live e showcooking per scoprire tutti i segreti di uno delle pietanze più amate al mondo.
Sabato sera, gustando il cuscus, si può anche guardare sul maxischermo la finale di Champions League Juventus-Real Madrid.
Il piatto di cùscusu, così realizzato, si potrà degustare al Mercato con un ticket di 5 euro ed è realizzato solo con semola fresca di grano duro siciliano, cotto a vapore e preparato in due varianti: con pesce o con verdure.














