Due giornate in memoria del piccolo Giuseppe di Matteo a San Giuseppe Jato
In occasione del 21esimo anniversario dell’omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo, il 10 e l'11 gennaio Libera Palermo e il Comune di San Giuseppe Jato organizzano "A Giuseppe che non ha chiuso gli occhi…perché li ha aperti a noi", due giornate commemorative dedicate al piccolo, vittima della mafia.
Dall'omicidio al riscatto di 10 giovani donne che hanno imparato l’agricoltura sociale, nell'ambito del progetto "Chi semina racconta", e trasmesso valori di legalità e inclusione a oltre 120 minori ospiti di case famiglia, comunità alloggio, disabili o autori di reato: questo è il filo conduttore delle iniziative.
Martedì 10 gennaio alle 10.30 presso l’Aula consiliare del Comune di San Giuseppe Jato e alla presenza delle associazioni locali e delle scuole, l’amministrazione comunale e quella di Prato firmano una lettera d’intenti per la promozione di percorsi comuni all’insegna della legalità, della collaborazione e dell’amicizia.
Alle 16, presso l’Aula Pio La Torre dell’ex Casa del Fanciullo di via Vittorio Emanuele, a San Giuseppe Jato, si tiene l’evento conclusivo di "Chi Semina Racconta" con la presentazione dei risultati. Alle 19, invece, viene scoperta una targa commemorativa in memoria del piccolo Giuseppe in piazza Falcone e Borsellino a San Giuseppe Jato.
Mercoledì 11 gennaio alle 10, presso il Giardino della Memoria di contrada Giambascio a San Giuseppe Jato, autorità civili e militari, studenti di Altofonte, Palermo, San Cipirello e San Giuseppe Jato e volontari ricordano il piccolo Giuseppe visitando il bene confiscato e ascoltando le testimonianze sulla sua storia dei giovani jatini soci dell’associazione LiberEssenze.
In questa occasione si tengono anche un laboratorio espressivo e la presentazione in anteprima nazionale del romanzo "Il giardino della memoria" di Martino Lo Cascio, edito da Mesogea e dedicato al piccolo Di Matteo.
Dall'omicidio al riscatto di 10 giovani donne che hanno imparato l’agricoltura sociale, nell'ambito del progetto "Chi semina racconta", e trasmesso valori di legalità e inclusione a oltre 120 minori ospiti di case famiglia, comunità alloggio, disabili o autori di reato: questo è il filo conduttore delle iniziative.
Martedì 10 gennaio alle 10.30 presso l’Aula consiliare del Comune di San Giuseppe Jato e alla presenza delle associazioni locali e delle scuole, l’amministrazione comunale e quella di Prato firmano una lettera d’intenti per la promozione di percorsi comuni all’insegna della legalità, della collaborazione e dell’amicizia.
Alle 16, presso l’Aula Pio La Torre dell’ex Casa del Fanciullo di via Vittorio Emanuele, a San Giuseppe Jato, si tiene l’evento conclusivo di "Chi Semina Racconta" con la presentazione dei risultati. Alle 19, invece, viene scoperta una targa commemorativa in memoria del piccolo Giuseppe in piazza Falcone e Borsellino a San Giuseppe Jato.
Mercoledì 11 gennaio alle 10, presso il Giardino della Memoria di contrada Giambascio a San Giuseppe Jato, autorità civili e militari, studenti di Altofonte, Palermo, San Cipirello e San Giuseppe Jato e volontari ricordano il piccolo Giuseppe visitando il bene confiscato e ascoltando le testimonianze sulla sua storia dei giovani jatini soci dell’associazione LiberEssenze.
In questa occasione si tengono anche un laboratorio espressivo e la presentazione in anteprima nazionale del romanzo "Il giardino della memoria" di Martino Lo Cascio, edito da Mesogea e dedicato al piccolo Di Matteo.
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