"Vitriolage": la riscoperta del bello nel brutto, la mostra di Simona Sangiorgio
Arte, cibo e buona musica per l'evento organizzato al Palermo Youth Centre, giovedì 29 ottobre, con la mostra di Simona Sangiorgio "Vitriolage" accompagnata dall'"aperipyc" vegetariano e vegano e tanta musica.
"Vitriolage" nasce dall'idea di una riscoperta del bello nel brutto, dalla volontà di dar voce ad anime straziate in cui solo uno sguardo meditato può scrutare quella meravigliosa e al contempo dolorosa bellezza. Una vera e propria celebrazione della dignità umana, scalfita ma non frantumata dalla ferocia di questo gesto.
Breve e rapido è a tratti il segno pittorico, ma anche razionale nei dettagli. L'esposizione è composta da sei dipinti ad olio su tela, una pittura classica ma diretta senza la mediazione del pennello, con l'esclusivo utilizzo delle dita, delle unghie e delle pezze, creando una inevitabile relazione simbiotica tra l'artista e l'opera stessa.
Il titolo della mostra, che si traduce in "aggressione con acido", è un termine che evoca eleganza e musicalità ma che racchiude in sè tutta la meschinità umana in un unico e breve atto brutale.
Simona Sangiorgio fin da piccola dimostra innato talento per il disegno ha sviluppato da autodidatta fino al diploma. Ha frequentato la Scuola del Fumetto di Palermo e ha illustrato i libri "Dentro la sfida educativa. Il compito dei genitori", edito da Apostolato della Preghiera e "La Palermo delle donne" di Claudia Fucarino, edito da Navarra Editore. Decide di approfondire gli studi artistici iscrivendosi all'Accademia di Belle Arti di Palermo, focalizzando il suo interesse per la prima volta sulla pittura.
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