Grande musica allo Spasimo: "Elsewhere", il nuovo album del Trio Kolne a Palermo
Kolne Trio: Giuseppe Urso, Roberto Macrì e Roberto Alaimo
La Fondazione The Brass Group continua l’attività concertistica al Blue Brass – Ridotto dello Spasimo, luogo storico della musica jazz e simbolo della rinascita culturale della città. Giovedì 22 gennaio alle ore 21.00 (inizialmente il concerto era previsto martedì 20 gennaio e spostato per allerta meteo) viene presentato ufficialmente il nuovo disco del Trio Kolne, artisti di grande talento oramai affermato da anni.
Sul palco Giuseppe Urso alla batteria, Roberto Macrì al pianoforte e Roberto Alaimo al contrabasso, segnando la prosecuzione del successo già iniziato lo scorso fine anno per la stagione concertistica con due serate dedicate alla musica dal vivo e alle Jam Sessions a tema, che coinvolgono giovani talenti e musicisti affermati in un dialogo aperto e creativo.
La riapertura è coordinata da Vito Giordano e Fabio Lannino, con la collaborazione di Lucy Garsia, nell’ambito della programmazione culturale della Fondazione OJS - The Brass Group.
Il Blue Brass, spazio che da sempre rappresenta un punto di riferimento per la scena jazz siciliana, rinnova la sua vocazione originaria: essere casa del jazz, luogo d’incontro, formazione e crescita artistica. Il Kolne Trio, rinomato gruppo jazz contemporaneo conosciuto per il suo linguaggio crossover che fonde influenze jazzistiche, contemporanee ed eurocolte, annuncia in una splendida cornice storica la presentazione ufficiale del suo nuovo album "Elsewhere".
Il nuovo lavoro, edito dall’etichetta giapponese Da Vinci Jazz, propone un percorso musicale originale in cui jazz contemporaneo, influssi classici europei e ricerca sonora si intrecciano. Brani come “Almost Spring” e “White” esplorano paesaggi sonori profondi e suggestivi, offrendo un’esperienza d’ascolto ricca, emotivamente coinvolgente e multistrato.
Si distingue per un dialogo costante tra i tre strumenti e una ricerca melodica accurata, bilanciando intelligenza musicale ed espressività emotiva, per una musica che unisce profondità e immediatezza.
La serata del 22 gennaio al Blue Brass Jazz Club è l’occasione per vivere l’album dal vivo, in un contesto storico e prestigioso che valorizza la cultura del jazz e l’interazione tra pubblico e musicisti.
La programmazione prosegue tutti i martedì e mercoledì del mese, con un concerto il martedì (a pagamento) e una jam session strutturata ed educativa il mercoledì, ad ingresso libero, sotto la supervisione di Vito Giordano, che si avvale della collaborazione di Tommaso Lannino per la valorizzazione e il coinvolgimento delle nuove leve.
Il calendario offre al pubblico un ricco percorso di concerti, collaborazioni e incontri tra giovani talenti e artisti di esperienza internazionale, confermando il ruolo del Blue Brass come laboratorio creativo e spazio di formazione viva.
Dalle radici del Brass Group, nato nel 1974, al futuro che suona oggi, il club torna a rappresentare la continuità di una storia che ha visto esibirsi giganti come Chet Baker, Dexter Gordon e Charles Mingus, accanto a giovani musicisti destinati a diventare protagonisti della scena internazionale.
Da quando la Fondazione ha sede allo Spasimo, il Brass Group ha contribuito in modo determinante al recupero sociale e culturale del centro storico di Palermo, restituendo alla città uno spazio di musica, incontro e partecipazione.
Il progetto si inserisce nel percorso di continuità e innovazione che caratterizza da sempre la missione della Fondazione: promuovere la cultura del jazz, sostenere i giovani talenti e valorizzare la bellezza di uno dei luoghi più suggestivi della città, sede storica della Fondazione Brass, un faro acceso già in tempi bui , in cui serviva dare segnali di riscoperta del centro storico di Palermo : ebbene il Brass è stato faro e vessillo della cultura del coinvolgimento di un territorio cittadino negato .
Sul palco Giuseppe Urso alla batteria, Roberto Macrì al pianoforte e Roberto Alaimo al contrabasso, segnando la prosecuzione del successo già iniziato lo scorso fine anno per la stagione concertistica con due serate dedicate alla musica dal vivo e alle Jam Sessions a tema, che coinvolgono giovani talenti e musicisti affermati in un dialogo aperto e creativo.
La riapertura è coordinata da Vito Giordano e Fabio Lannino, con la collaborazione di Lucy Garsia, nell’ambito della programmazione culturale della Fondazione OJS - The Brass Group.
Il Blue Brass, spazio che da sempre rappresenta un punto di riferimento per la scena jazz siciliana, rinnova la sua vocazione originaria: essere casa del jazz, luogo d’incontro, formazione e crescita artistica. Il Kolne Trio, rinomato gruppo jazz contemporaneo conosciuto per il suo linguaggio crossover che fonde influenze jazzistiche, contemporanee ed eurocolte, annuncia in una splendida cornice storica la presentazione ufficiale del suo nuovo album "Elsewhere".
Il nuovo lavoro, edito dall’etichetta giapponese Da Vinci Jazz, propone un percorso musicale originale in cui jazz contemporaneo, influssi classici europei e ricerca sonora si intrecciano. Brani come “Almost Spring” e “White” esplorano paesaggi sonori profondi e suggestivi, offrendo un’esperienza d’ascolto ricca, emotivamente coinvolgente e multistrato.
Si distingue per un dialogo costante tra i tre strumenti e una ricerca melodica accurata, bilanciando intelligenza musicale ed espressività emotiva, per una musica che unisce profondità e immediatezza.
La serata del 22 gennaio al Blue Brass Jazz Club è l’occasione per vivere l’album dal vivo, in un contesto storico e prestigioso che valorizza la cultura del jazz e l’interazione tra pubblico e musicisti.
La programmazione prosegue tutti i martedì e mercoledì del mese, con un concerto il martedì (a pagamento) e una jam session strutturata ed educativa il mercoledì, ad ingresso libero, sotto la supervisione di Vito Giordano, che si avvale della collaborazione di Tommaso Lannino per la valorizzazione e il coinvolgimento delle nuove leve.
Il calendario offre al pubblico un ricco percorso di concerti, collaborazioni e incontri tra giovani talenti e artisti di esperienza internazionale, confermando il ruolo del Blue Brass come laboratorio creativo e spazio di formazione viva.
Dalle radici del Brass Group, nato nel 1974, al futuro che suona oggi, il club torna a rappresentare la continuità di una storia che ha visto esibirsi giganti come Chet Baker, Dexter Gordon e Charles Mingus, accanto a giovani musicisti destinati a diventare protagonisti della scena internazionale.
Da quando la Fondazione ha sede allo Spasimo, il Brass Group ha contribuito in modo determinante al recupero sociale e culturale del centro storico di Palermo, restituendo alla città uno spazio di musica, incontro e partecipazione.
Il progetto si inserisce nel percorso di continuità e innovazione che caratterizza da sempre la missione della Fondazione: promuovere la cultura del jazz, sostenere i giovani talenti e valorizzare la bellezza di uno dei luoghi più suggestivi della città, sede storica della Fondazione Brass, un faro acceso già in tempi bui , in cui serviva dare segnali di riscoperta del centro storico di Palermo : ebbene il Brass è stato faro e vessillo della cultura del coinvolgimento di un territorio cittadino negato .
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