I giovedì del Ninfeo con RestArt: Francesco Incandela e i "Violinisoli" a Palazzo Mirto
Francesco Incandela (foto di Animaphix Film Festival)
Un violino al centro, non come protagonista di una scrittura virtuosistica ma come narratore e sviluppatore di storie sonore che si evolvono in modo sempre inaspettato ora traendo spunto da moduli ritmici, ora da intuizioni melodiche.
Il suono diventa mezzo per costruire atmosfere e immagini scaturite dall’intuizione del violinista compositore, che sfrutta e vive in modo trasversale le attitudini del suo strumento, ponendo al centro del linguaggio la costruzione, senza mai perdere il gusto per l’improvvisazione. Minimalismo, loop, suoni mediterranei e sonorità filmiche con improvvise virate prog rock, sono gli ingredienti fondamentali di questo percorso sonoro.
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