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"ICONA", dove il mito si confronta con la realtà: le opere di Caino in mostra ad Alcamo

  • Collegio dei Gesuiti - Alcamo (Tp)
  • Dal 13 al 21 giugno 2026
  • Visitabile dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30 (dal martedì al giovedì), dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 22.30 (venerdì e sabato), dalle 15.30 alle 22.30 (domenica). Chiusa il lunedì
  • Gratuito
Balarm
La redazione

La mostra dal titolo “ICONA” dell’artista umbro Caino

Un percorso espositivo che reinterpreta il sacro attraverso l'arte contemporanea. Dal 13 al 21 giugno il Collegio dei Gesuiti, MACA, di Alcamo ospita la mostra dal titolo "ICONA" dell’artista umbro Caino, realizzata con il patrocinio del Comune e ospitata all'interno dei festeggiamenti per Maria SS. dei Miracoli.

La mostra viene inaugurata venerdì 12 giugno alle 18.30 e rimane visitabile fino al 21 giugno. L'artista è presente per incontrare il pubblico, approfondire i temi della propria ricerca artistica e firmare le copie del catalogo (in vendita) di "ICONA".

La mostra è visitabile dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30 (dal martedì al giovedì), dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 22.30 (venerdì e sabato), dalle 15.30 alle 22.30 (domenica). Chiusa il lunedì.

Entrare in "Icona" significa attraversare uno strappo, sostare in un territorio instabile, dove ogni immagine chiede qualcosa a chi guarda. Non una risposta, ma una presa di posizione, dove lo strappo rompe la narrazione canonica aprendo nuove possibilità di lettura, dove il sacro incontra il quotidiano, e il mito si confronta con la realtà. 
Ogni icona rinasce come frammento di memoria collettiva, testimone di un tempo in cui l’arte non smette di interrogare il presente.

Caino - che rappresenta tutti noi, quando scegliamo l’indifferenza - è una voce che racconta il mondo attraverso le immagini, perché l’arte non può cambiare il passato, ma può illuminare il presente e costruire il futuro.

"Icona" mette in discussione l’eredità visiva della tradizione artistica occidentale, riattivandola nel presente, intervenendo su capolavori del passato, lacerandoli, contaminandoli, sovrapponendoli a fotografie contemporanee, per riscrivere il significato dell’immagine.

 
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