"Il miraggio della terra in Sicilia": in anteprima ai Cantieri alla Zisa il nuovo libro di Giuseppe Oddo
"Il miraggio della terra in Sicilia. Dallo sbarco alleato alla scomparsa delle lucciole (1943 - 1969)" è l'ultimo libro di Giuseppe Oddo che verrà presentato in anteprima, lunedì 5 luglio alle 18.30 ai Cantieri Culturali della Zisa, nello spazio all'aperto del circolo Arci Tavola Tonda (accanto all'Istituto Gramsci Siciliano).
Dialogano con l'autore, Franco Nicastro (giornalista), Salvatore Nicosia (presidente dell’Istituto Gramsci Siciliano), Manoela Patti (ricercatrice di Storia contemporanea all’Università di Palermo), Caterina Sindoni (professoressa di Storia della Pedagogia all’Università di Messina).
Questo volume costituisce l’ultimo e definitivo segmento di una ricerca che, sotto il titolo comprensivo "Il miraggio della terra in Sicilia", si è articolata in quattro tappe: dalle leggi di eversione dell’asse gesuitico in Sicilia (1767) alla fine del Regno delle Due Sicilie (1860); dall’annessione della Sicilia al Regno Sabaudo allo scioglimento dei Fasci dei lavoratori (1894); dalla grande migrazione transoceanica alla caduta del fascismo (1943); e infine quest’ultimo tratto, dal 1943 alla pasoliniana “scomparsa delle lucciole”, cioè la crisi, nel decennio Sessanta, della civiltà contadina tradizionale.
L’autore, oltre ad essersi servito della documentazione archivistica e pubblicistica, ha raccolto la testimonianza di tanti protagonisti ancora in vita e ha attinto alla propria esperienza di dirigente sindacale.
Dialogano con l'autore, Franco Nicastro (giornalista), Salvatore Nicosia (presidente dell’Istituto Gramsci Siciliano), Manoela Patti (ricercatrice di Storia contemporanea all’Università di Palermo), Caterina Sindoni (professoressa di Storia della Pedagogia all’Università di Messina).
Questo volume costituisce l’ultimo e definitivo segmento di una ricerca che, sotto il titolo comprensivo "Il miraggio della terra in Sicilia", si è articolata in quattro tappe: dalle leggi di eversione dell’asse gesuitico in Sicilia (1767) alla fine del Regno delle Due Sicilie (1860); dall’annessione della Sicilia al Regno Sabaudo allo scioglimento dei Fasci dei lavoratori (1894); dalla grande migrazione transoceanica alla caduta del fascismo (1943); e infine quest’ultimo tratto, dal 1943 alla pasoliniana “scomparsa delle lucciole”, cioè la crisi, nel decennio Sessanta, della civiltà contadina tradizionale.
L’autore, oltre ad essersi servito della documentazione archivistica e pubblicistica, ha raccolto la testimonianza di tanti protagonisti ancora in vita e ha attinto alla propria esperienza di dirigente sindacale.














