Il "rabato" e i luoghi della frana: una passeggiata nei quartieri antichi di Agrigento
L'associazione Immagina APS organizza, domenica 28 novembre a partire dalle ore 09.30, un'escursione nell’antico quartiere del "Rabato", ad Agrigento, un luogo quasi abbandonato dopo la frana del 1966.
Un percorso, guidato da Beniamino Biondi, che si snoda tra antichi giardini e anfratti stretti e sinuosi di vicoli e scalinate, con il racconto dell’Ipogeo dell'Acqua Amara e di Terravecchia, tracciando i pregi dell’urbanistica popolare e le condizioni sociali delle vecchie famiglie, fino al cuore del Rabato.
È l’immagine della decadenza e delle speranze: desolazione, le macerie e i resti della frana che ha distrutto cortili ed evacuato un intero quartiere, ridotto a un fantasma della memoria tradita, ma che sogna di rinascere, grazie a una nuova lettura e un nuovo apprezzamento da parte del popolo agrigentino. Raccontare i luoghi, per comprendere la storia del "sacco di Agrigento" e delle deviazioni storiche di un pezzo di città estranea al tempo presente.
A metà escursione viene offerto un ristoro a base di cuddruruni e vino rosso di casa.
Un percorso, guidato da Beniamino Biondi, che si snoda tra antichi giardini e anfratti stretti e sinuosi di vicoli e scalinate, con il racconto dell’Ipogeo dell'Acqua Amara e di Terravecchia, tracciando i pregi dell’urbanistica popolare e le condizioni sociali delle vecchie famiglie, fino al cuore del Rabato.
È l’immagine della decadenza e delle speranze: desolazione, le macerie e i resti della frana che ha distrutto cortili ed evacuato un intero quartiere, ridotto a un fantasma della memoria tradita, ma che sogna di rinascere, grazie a una nuova lettura e un nuovo apprezzamento da parte del popolo agrigentino. Raccontare i luoghi, per comprendere la storia del "sacco di Agrigento" e delle deviazioni storiche di un pezzo di città estranea al tempo presente.
A metà escursione viene offerto un ristoro a base di cuddruruni e vino rosso di casa.














