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Il ritratto (dimenticato) di Charlotte de France: le visite nella sala rossa di Villa Niscemi

  • RestART
  • Villa Niscemi - Palermo
  • 16, 31 luglio 2021
    27 agosto 2021 (evento concluso)
  • 17.30 e 18.30
  • 3 euro (online), 4 euro (direttamente sul posto)
  • Biglietti acquistabili online oppure (se disponibili) direttamente sul posto a partire dalle ore 18.00. È attivo il delivery ticketing inviando una mail a info@restartpalermo.it per il pagamento in contanti e il recapito del biglietto a domicilio (con 1 euro aggiuntivo)
Balarm
La redazione

Il Ritratto di Charlotte De France esposto a Villa Niscemi (Palermo)

In collaborazione con La Settimana delle Culture, la professoressa Maria Antonietta Spadaro presenta al pubblico l’importante Ritratto di Charlotte de France, figlia di Luis XVI e Marie Antoinette e vittima inconsapevole degli orrori della Rivoluzione francese, orfana dei suoi affetti più cari e l’unica, tra i suoi fratelli, a essere sopravvissuta.

In occasione di RestART, il festival che apre in notturna alcuni dei più bei siti di Palermo, apre le porte della sala rossa della settecentesca Villa Niscemi per andare alla scoperta di questo dipinto, individuato nel 2004 in un piccolo ufficio di Palazzo delle Aquile dalla professoressa Spadaro.

Le visite a Villa Niscemi sono fruibili prenotando il proprio ticket online sul sito della manifestazione oppure (se disponibile) direttamente sul posto a partire dalle ore 18.00.

Per chi non usa la carta di credito è possibile usufruire del delivery ticketing inviando una mail a info@restartpalermo.it e richiedendo il recapito del biglietto a domicilio e il pagamento in contanti a domicilio (con 1 euro aggiuntivo).



La principessa diciottenne è ritratta senza gioielli, con una cuffia nera sul capo, indossa un abito scuro e impugna con la mano destra una pergamena nella quale si leggono le prime frasi del testamento del padre.

Così la dipinge a Vienna, nel 1796,  l’ignoto (per il momento) autore di questo ritratto ritenuto dagli storici e dai critici d’arte di ottima fattura, pervenuto a Palermo molto probabilmente attraverso Maria Carolina, zia della giovane, moglie di Ferdinando di Borbone, in fuga da Napoli.

Il dipinto, scoperto nel 2004 in un piccolo ufficio di Palazzo delle Aquile dalla professoressa Maria Antonietta Spadaro, grazie alla segnalazione della storica dell’arte è stato restaurato nel 2019 e collocato nella stanza del Segretario generale di Palazzo Pretorio.

Nei mesi scorsi, il ritratto della bella diciottenne Marie Thérèse Charlotte è stato trasferito nella sala rossa della settecentesca Villa Niscemi, sede di rappresentanza del Comune.

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