Il teatro che unisce le generazioni: "Mia madre sta con Adolf" in scena a Palermo
Orazio Bottiglieri, Eleonora Randazzo e Agostina Somma
Un teatro che diventa luogo di incontro, dialogo e crescita condivisa. È questo lo spirito che anima l’appuntamento in programma domenica 8 febbraio alle ore 17.45 al Cineteatro Colosseum di Palermo, in via Guido Rossa 7, dove va in scena, a ingresso gratuito, lo spettacolo "Mia madre sta con Adolf".
L’iniziativa rientra nel progetto di Democrazia Partecipata, reso possibile grazie al voto e al consenso dei cittadini, con l’obiettivo di avvicinare anziani e bambini alla cultura del teatro, abbattendo le barriere economiche e trasformando lo spettacolo dal vivo in un’esperienza realmente accessibile a tutti.
Sul palco Orazio Bottiglieri, Agostina Somma ed Eleonora Randazzo danno vita a una storia delicata e sorprendente, capace di parlare a pubblici diversi con semplicità e profondità.
Al centro del racconto c’è Elena, una bambina dalla sensibilità fuori dal comune, che ha l’abitudine di portare a casa animali di ogni genere, mettendo a dura prova la pazienza della madre.
Un giorno, però, la routine viene scardinata da un incontro inatteso: al parco vicino casa Elena conosce un uomo dai piccoli baffetti, fragile e pieno di traumi, che dice di chiamarsi Adolf. È un personaggio smarrito, diffidente verso il mondo, chiuso in una solitudine che sembra senza via d’uscita.
Attraverso lo sguardo puro e curioso della bambina, e grazie alla relazione con la madre, Adolf intraprende un percorso di trasformazione che diventa il cuore emotivo dello spettacolo.
Senza mai scivolare nella retorica, lo spettacolo accompagna il pubblico verso un finale emozionante, in cui la fiducia, l’accoglienza e l’affetto riescono a restituire ad Adolf la gioia di vivere e la speranza nel futuro.
L’iniziativa rientra nel progetto di Democrazia Partecipata, reso possibile grazie al voto e al consenso dei cittadini, con l’obiettivo di avvicinare anziani e bambini alla cultura del teatro, abbattendo le barriere economiche e trasformando lo spettacolo dal vivo in un’esperienza realmente accessibile a tutti.
Sul palco Orazio Bottiglieri, Agostina Somma ed Eleonora Randazzo danno vita a una storia delicata e sorprendente, capace di parlare a pubblici diversi con semplicità e profondità.
Al centro del racconto c’è Elena, una bambina dalla sensibilità fuori dal comune, che ha l’abitudine di portare a casa animali di ogni genere, mettendo a dura prova la pazienza della madre.
Un giorno, però, la routine viene scardinata da un incontro inatteso: al parco vicino casa Elena conosce un uomo dai piccoli baffetti, fragile e pieno di traumi, che dice di chiamarsi Adolf. È un personaggio smarrito, diffidente verso il mondo, chiuso in una solitudine che sembra senza via d’uscita.
Attraverso lo sguardo puro e curioso della bambina, e grazie alla relazione con la madre, Adolf intraprende un percorso di trasformazione che diventa il cuore emotivo dello spettacolo.
Senza mai scivolare nella retorica, lo spettacolo accompagna il pubblico verso un finale emozionante, in cui la fiducia, l’accoglienza e l’affetto riescono a restituire ad Adolf la gioia di vivere e la speranza nel futuro.
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