Il violoncellista Giovanni Sollima a Palermo: un ritorno in musica a "tre dimensioni"
Un filo invisibile lega tradizione e sperimentazione, memoria e invenzione, e che passa dal violoncello di Giovanni Sollima. È questo il cuore del nuovo appuntamento della 66esima Stagione concertistica dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, che venerdì 9 gennaio alle ore 20.30 e sabato 10 gennaio alle ore 17.30 accoglie al Politeama Garibaldi uno degli artisti italiani più amati e riconosciuti a livello internazionale.
Sollima torna nella sua città nel triplice ruolo di solista, compositore e direttore, per un concerto che attraversa tre secoli di musica e restituisce al pubblico un ritratto sfaccettato dell’identità musicale europea, tra classicismo, romanticismo e contemporaneità.
Ad aprire il programma sono le Variazioni su un tema rococò op. 33 di Pëtr Il’ič Čajkovskij. Al centro del concerto si colloca "Terra con variazioni", composizione firmata dallo stesso Sollima. A chiudere il programma è la Sinfonia n. 1 in do maggiore op. 21 di Ludwig van Beethoven, composta tra il 1799 e il 1800.
Sollima torna nella sua città nel triplice ruolo di solista, compositore e direttore, per un concerto che attraversa tre secoli di musica e restituisce al pubblico un ritratto sfaccettato dell’identità musicale europea, tra classicismo, romanticismo e contemporaneità.
Ad aprire il programma sono le Variazioni su un tema rococò op. 33 di Pëtr Il’ič Čajkovskij. Al centro del concerto si colloca "Terra con variazioni", composizione firmata dallo stesso Sollima. A chiudere il programma è la Sinfonia n. 1 in do maggiore op. 21 di Ludwig van Beethoven, composta tra il 1799 e il 1800.














