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Ironico, surreale, folle e firmato da Rezza e Mastrella: "Fotofinish" in scena al Teatro Biondo

  • [De]generazioni 2018/2019
  • Teatro Biondo - Palermo
  • Dal 9 al 14 aprile 2019
  • 21.00 (9, 12 e 13 aprile), 17.30 (10, 11 e 14 aprile)
  • Da 14.30 a 35.20 euro
  • Biglietti acquistabili al botteghino del teatro. Info al numero 091 7434341
Balarm
La redazione

Antonio Rezza in "Fotofinish"

Un delirio ironico, surreale, corrosivo e sovversivo firmato da Antonio Rezza e Flavia Mastrella: "Fotofinish" torna in scena nella Sala Grande del Teatro Biondo di Palermo dal 9 al 14 aprile.

Per l'occasione il Bionfo in collaborazione con alcuni partner privati dà la possibilità di ottenere uno scontro del 40% sul costo intero del biglietto. Per ottenere la riduzione è necessario ritirare fisicamente un coupon (a partire da martedì 19 marzo) presso le libreria Feltrinelli e Modusvivendi, Spazio Franco ai Cantieri alla Zisa, Fabrica 102, Obicà alla Rinascente e la redazione di Balarm.

Prodotto da Rezza - Mastrella / TSI - La Fabbrica dell'Attore Teatro Vascello, lo spettacolo si inquadra all'interno della stagione "[De]generazioni" (leggi l'articolo di approfondimento) e vede in scena Antonio Rezza e Ivan Bellavista nell'allestimento di Flavia Mastrella. Assistente alla creazione è Massimo Camilli mentre il disegno luci è a cura di Mattia Vigo.

"Fotofinish" è la storia di un uomo che si fotografa per sentirsi meno solo. Apre uno studio dove si immortala fingendosi ora cliente ora fotografo esperto. 

Grazie alla moltiplicazione della sua immagine arriva a credersi un politico che parla alla folla, autoproclamandosi perfino costruttore di ospedali ambulanti, che si spostano direttamente nelle case dei malati. E all’interno di questi ospedali, sempre lui: nelle vesti del primario, del degente e delle suore, che sostituiscono la medicina con gli strumenti della fede. 

A forza di moltiplicarsi si convince a un certo punto di non essere più solo. Impazzisce, ma mai del tutto. Continua nelle sue scorribande politiche delegando se stesso alla cultura per costruire impossibili cinema dove l’erotismo differisce dalla pornografia solo per qualche traccia labile di dialogo. 

Nel pieno del delirio arriva a farsi donna con tutta la sua nudità camuffata e, nello stesso tempo, a farsi uomo pensandosi ora l’una e ora l’altro e immaginando di uscire insieme.

Solo quando è costretto a mettere un cane a difesa della propria abitazione capisce di essere veramente solo e di essere lui stesso quel cane posto a tutela della proprietà. L’unica cosa reale è la sua solitudine, che non può essere fotografata perché la solitudine è l’assenza di chi non ti è vicino.



 

Teatro Biondo

Via Roma 258 - 90133 Palermo
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