La dimora nobiliare con il ponte degli innamorati: visita e degustazione al Palazzo Spadaro di Scicli
Palazzo Spadaro a Scicli
L'amore per i prodotti della terra, la scoperta dei gioielli nascosti della Sicilia: da questo incontro nasce "Planeta e Tesori", iniziativa promossa dall'azienda Planeta in occasione della nuova edizione de "Le Vie dei Tesori", in programma a partire dal 14 settembre (leggi l'articolo di approfondimento).
A Scicli l'appuntamento con la cultura e il gusto è il 14 settembre a Palazzo Spadaro, la splendida dimora nobiliare con il ponte degli innamorati, uno dei capolavori dell’architettura nobiliare iblea.
Il lungo fronte di Palazzo Spadaro, costruito nel 18esimo secolo e decorato a più riprese fino agli anni Trenta del Novecento, occupa gran parte della strada a più alta densità monumentale di Scicli.
Il portale è sovrastato dallo stemma della famiglia, un leone rampante, che introduce allo scalone e alle sale. I balconi sono sorretti da mensoloni figurati e permettono di ammirare il panorama del centro storico circostante. Occhio a un ponticello, detto "degli innamorati", sul quale chissà quante romantiche relazioni sono sbocciate.
La visita guidata consentirà di soffermarsi sulle opere d’arte custodite, sulle decorazioni e i dipinti, realizzati tra il 1926 e il 1930 da Raffaele Scalia, sulle storielle e curiosità legate alla famiglia. Poi la degustazione, guidata da un esperto.
A Scicli l'appuntamento con la cultura e il gusto è il 14 settembre a Palazzo Spadaro, la splendida dimora nobiliare con il ponte degli innamorati, uno dei capolavori dell’architettura nobiliare iblea.
Il lungo fronte di Palazzo Spadaro, costruito nel 18esimo secolo e decorato a più riprese fino agli anni Trenta del Novecento, occupa gran parte della strada a più alta densità monumentale di Scicli.
Il portale è sovrastato dallo stemma della famiglia, un leone rampante, che introduce allo scalone e alle sale. I balconi sono sorretti da mensoloni figurati e permettono di ammirare il panorama del centro storico circostante. Occhio a un ponticello, detto "degli innamorati", sul quale chissà quante romantiche relazioni sono sbocciate.
La visita guidata consentirà di soffermarsi sulle opere d’arte custodite, sulle decorazioni e i dipinti, realizzati tra il 1926 e il 1930 da Raffaele Scalia, sulle storielle e curiosità legate alla famiglia. Poi la degustazione, guidata da un esperto.
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