Bianca come neve, Rossa come fuoco
Lo spettacolo si basa su una delle fiabe trascritte dall'antropologo Giuseppe Pitrè, che per primo ha intuito l'importanza delle storie e delle leggende tramandate oralmente in Sicilia dalla gente "del popolo", come ad esempio contadini, operai, casalinghe, ma anche mamme, papà e nonni, e ha pensato di trascriverle per conservarne il ricordo nel tempo. È grazie a lui, quindi, che questi racconti non sono andati perduti, e una di questi è proprio "Bianca-come-neve-rossa-come-fuoco".
L'Atelier la lucciola, teatro-atelier per bambini, ha scelto già da qualche anno di dedicare un ciclo di spettacoli a queste fiabe, incentivandone l'ascolto nei bambini, per valorizzare la cultura popolare siciliana, e suscitare in loro una forte curiosità legata alle storie e le leggende che hanno contribuito a costruire l'identità della nostra isola. La storia viene narrata da un'attrice, usando delle marionette “da tavolo” manovrate “a vista”.
L'atmosfera dello spettacolo, a volte drammatica, a volte ironica, è delineata da un tappeto sonoro che scandisce i vari momenti dello spettacolo, arricchito da suoni che sottolineano l'azione, valorizzano la narrazione e che tengono sempre desta l'attenzione degli spettatori. Le scene dello spettacolo cambiano e si sviluppano direttamente davanti gli occhi dei bambini, suscitando stupore e tanta curiosità. La fiaba racconta di una fanciulla costretta a vivere dentro una torre, prigioniera di madre draga, una terribile orchessa che costringe la povera bianca come neve rossa come fuoco a vivere secondo le sue regole.
Il tema caratterizzante della fiaba è proprio il nome della fanciulla: Bianca-come-neve-rossa-come-fuoco, un nome lunghissimo e sicuramente un po' complicato da ricordare, soprattutto per il povero figlio del Re e della Regina, il Principe Federico, il quale da bambino rimase vittima della maledizione di una vecchia strega, secondo la quale non si sarebbe mai potuto sposare finché non fosse riuscito a trovare una fanciulla che si chiamava, appunto, “bianca-come-neve-rossa-come-fuoco”. È per questo che, raggiunta la maggiore età, chiede congedo ai suoi genitori, e intraprende un lungo viaggio ricco di avventure alla ricerca di una fanciulla che abbia questo nome...














