Io? Pollicino!
Lo spettacolo "Io? Pollicino!" segue il viaggio iniziatico di un bambino grande come un pollice, ma furbo e astuto e dei suoi sei fratelli. Parlando di Pollicino di Charles Perrault si usa spesso l’espressione “abbandonati nel bosco”, ma noi sosteniamo l’ipotesi che di abbandono non si tratta, bensì di una richiesta d’aiuto alla divina provvidenza, a qualche buon anima o ancor meglio ad una famiglia benestante e misericordiosa in grado di prendersi cura di quei figlioli così sfortunati da nascere poveri. Ma quei ragazzini avranno anche una fortuna: la fortuna di rimanere da soli nel bosco giorni e notti, in compagnia dei loro pensieri, dei loro giochi semplici, della fame e della paura, le loro prime maestre di vita. Attraversato il bosco e superate le prime difficoltà, i ragazzi si sentiranno incoraggiati dalla propria forza e inventiva e proseguiranno avanti cercando la strada per tornare a casa condotti, come solo nelle fiabe accade, dal più piccolo, ma il più sveglio di tutti: Pollicino. Pollicino, quel “fagiolino nato ieri”, in quest’avventura si scoprirà grande stratega e capo carismatico in grado di condurre i fratelli maggiori e insegnare loro l’arte della sopravvivenza: nel bosco impareranno a raccogliere bacche, frutti, foglie, cortecce, fare il fuoco, mangiare le formiche, fare buche e tapparle. Arrivati al fiume invece, Pollicino escogiterà modi buffi e curiosi per pescare qualche rana o pesce. E questa volta non per gioco, ma per necessità imparerà anche a nuotare! Proprio su questo aspetto della faccenda vogliamo focalizzare l’attenzione: l’abbandono nel bosco diventerà stimolo per crescere, maturare, imparare e intraprendere il viaggio verso l’età adulta.Ecco perché nel nostro spettacolo “l’essere soli” non sarà equivalente a “essere abbandonati”, il bosco svelerà segreti e misteri senza creare angoscia o paura. L’incontro con la Mamma Orca sarà un simpatico gioco a nascondino, mentre l’Orco nella sua mostruosità e crudeltà sarà sconfitto e deriso














