"Le sonate per violino e clavicembalo di Bach": il concerto di Boris Begelman e Andrea Buccarella
Prosegue la stagione concertistica dell’Associazione MusicaMente di Palermo. Il prossimo appuntamento è in programma il 13 maggio, alle 20.45, all’Oratorio di Santa Cita di Palermo, con il concerto dal titolo "Le sonate per violino e clavicembalo di J.S. Bach", che vedrà protagonisti Boris Begelman (violino) e Andrea Buccarella (clavicembalo), due tra i più importanti musicisti e specialisti nel panorama della musica tra quelli della loro generazione.
Il programma del concerto ruoterà attorno al ciclo delle sei sonate "A Cembalo [con]certato è Violino solo", che fu composto durante il periodo che il compositore Johan Sebastian Bach passò a Köthen, dalla fine del 1717 ai primi mesi del 1723, presso la corte del principe Leopoldo, dove prese servizio come maestro di cappella e direttore della musica da camera.
Se è pur vero che il principe Leopoldo, lui stesso musicista e grande estimatore del talento di Bach, lo pagava bene e gli garantiva una considerevole tolleranza su ciò che componeva o suonava per lui, egli era calvinista e i severi principi di questa religione rifiutavano la musica liturgica eccessivamente elaborata.
Per questo motivo la maggior parte delle opere che Bach compose in quegli anni fu di natura secolare: oltre alle numerosissime composizioni per organo e clavicembalo, risalgono a questo periodo i concerti Brandeburghesi, le suite orchestrali, le sonate per violoncello e le sonate e partite per violino solo.
Il programma del concerto ruoterà attorno al ciclo delle sei sonate "A Cembalo [con]certato è Violino solo", che fu composto durante il periodo che il compositore Johan Sebastian Bach passò a Köthen, dalla fine del 1717 ai primi mesi del 1723, presso la corte del principe Leopoldo, dove prese servizio come maestro di cappella e direttore della musica da camera.
Se è pur vero che il principe Leopoldo, lui stesso musicista e grande estimatore del talento di Bach, lo pagava bene e gli garantiva una considerevole tolleranza su ciò che componeva o suonava per lui, egli era calvinista e i severi principi di questa religione rifiutavano la musica liturgica eccessivamente elaborata.
Per questo motivo la maggior parte delle opere che Bach compose in quegli anni fu di natura secolare: oltre alle numerosissime composizioni per organo e clavicembalo, risalgono a questo periodo i concerti Brandeburghesi, le suite orchestrali, le sonate per violoncello e le sonate e partite per violino solo.














