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Le tortuose vie dell’eros: Matteo Nucci racconta Elena, «la più bella fra le donne mortali»

Balarm
La redazione
  • Pubblicato il
    28 gennaio 2020

Busto di Elena di Troia di Antonio Canova

Le eroine della letteratura di nuovo protagoniste al museo Salinas di Palermo: dal primo febbraio tornano gli appuntamenti di "Donne in amore - Women in love", rassegna ideata dalla giornalista Sara Scarafia che nel corso dell'anno ospita scrittori e scrittrici con cui il pubblico avrà modo di approfondire e rileggere i grandi capolavori della letteratura.

La rassegna, che ruba il titolo all'omonimo capolavoro scritto da David Herbert Lawrence nel 1920, è organizzata con il sostegno dell’azienda Planeta Winery e con il supporto di CoopCulture.

L'incontro di sabato primo febbraio è dedicato alla «più bella fra le donne mortali»: Matteo Nucci racconta Elena di Sparta che «la tradizione però ricorda spesso come Elena di Troia perché a Troia Elena si recò, seguendo il suo amante Paride e dando origine alla famosissima guerra», afferma lo stesso Nucci.

Tuttavia, dopo i racconti straordinari dell’Iliade, all’inizio dell’Odissea ritroviamo Elena di nuovo a Sparta. È tornata a casa con Menelao e vive una vita di apparente felicità coniugale: cosa è successo? Come è possibile che il terribile tradimento sia stato perdonato? Se ci lasciamo portare dall’eros ogni contraddizione verrà sciolta.

Seduttrice e sedotta, conquistatrice e conquistata, la bella Elena ci mostra che il sentimento più forte che spinge gli esseri umani a rincorrersi segue vie tortuose e complesse, piene di cadute, tradimenti e ricomposizioni. 

Solo queste vie, però, concedono a chi davvero ama, la possibilità di aspirare per sempre alla conoscenza e alla felicità.

Nato a Roma nel 1970, lo scrittore Matteo Nucci ha studiato il pensiero antico, pubblicando saggi su Empedocle, Socrate e Platone e una nuova edizione del Simposio platonico.

Nel 2009 è uscito il suo primo romanzo, "Sono comuni le cose degli amici" (Ponte alle Grazie), finalista al Premio Strega, e nel 2013 ha pubblicato il saggio narrativo "Le lacrime degli eroi" (Einaudi), un viaggio nel pianto che versano a viso aperto gli eroi omerici prima della condanna platonica. 

Nel 2017 è uscito il romanzo "È giusto obbedire alla notte" (Ponte alle Grazie), finalista al Premio Strega, mentre è del 2018 il nuovo saggio narrativo sul mondo greco antico "L'abisso di Eros, indagine sulla seduzione da Omero a Platone".

I suoi racconti sono apparsi in antologie e riviste (soprattutto Il Caffè Illustrato e Nuovi Argomenti) mentre gli articoli e i reportage di viaggi escono regolarmente su Il Venerdì di Repubblica.
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