Le voci femminili che hanno attraversato la Sicilia: il libro di Francesco Panasci a Palermo
Francesco Panasci
Non sempre la storia passa dai nomi scolpiti sulle targhe o dai volti trasformati in monumenti. A volte resta nascosta nei gesti quotidiani, nelle resistenze silenziose, nelle donne che hanno attraversato la Sicilia lasciando segni invisibili ma profondi.
Da questa idea nasce “Sicilia è fimmina”, il nuovo libro di Francesco Panasci (Edizioni Panastudio), che viene presentato venerdì 15 maggio alle 16.00 all’Archivio Storico Comunale di Palermo, in via Maqueda 157, nell’ambito del "Maggio dei Libri 2026" con il supporto di Regione Siciliana - Città di Palermo - Sistema Bibliotecario .
Il volume si presenta come una lettura della Sicilia attraverso le sue figure femminili: donne che hanno trasformato il limite in linguaggio, il silenzio in presenza e la fragilità in forza quotidiana.
La scrittura di Panasci non segue un ordine cronologico, né costruisce un canone. Procede per soglie: ogni capitolo apre uno spazio, non lo chiude. Donne che hanno cantato e lavorato, che hanno trasformato il limite in linguaggio e il silenzio in presenza
Accanto alla presentazione del libro è allestita una mostra di opere originali dell’autore, pensata per prolungare nello spazio le atmosfere e le tensioni del testo.
Un pomeriggio tra letterature e arte, memoria e sguardo contemporaneo, arricchito anche dal contributo di ANCRI Sicilia – Associazione Nazionale Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Da questa idea nasce “Sicilia è fimmina”, il nuovo libro di Francesco Panasci (Edizioni Panastudio), che viene presentato venerdì 15 maggio alle 16.00 all’Archivio Storico Comunale di Palermo, in via Maqueda 157, nell’ambito del "Maggio dei Libri 2026" con il supporto di Regione Siciliana - Città di Palermo - Sistema Bibliotecario .
Il volume si presenta come una lettura della Sicilia attraverso le sue figure femminili: donne che hanno trasformato il limite in linguaggio, il silenzio in presenza e la fragilità in forza quotidiana.
La scrittura di Panasci non segue un ordine cronologico, né costruisce un canone. Procede per soglie: ogni capitolo apre uno spazio, non lo chiude. Donne che hanno cantato e lavorato, che hanno trasformato il limite in linguaggio e il silenzio in presenza
Accanto alla presentazione del libro è allestita una mostra di opere originali dell’autore, pensata per prolungare nello spazio le atmosfere e le tensioni del testo.
Un pomeriggio tra letterature e arte, memoria e sguardo contemporaneo, arricchito anche dal contributo di ANCRI Sicilia – Associazione Nazionale Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
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