Convegno sul tema "La dimensione spirituale della vita nel Mediterraneo. Il sé e l´altro: identità ed accoglienza"
In occasione del convegno la problematicità del Mediterraneo viene analizzata dal punto di vista dell'interlocuzione delle spiritualità (confessionali e laiche) oggi operanti in quest'area.
Insufficienti, infatti, resterebbero i pur lodevoli sforzi di cooperazione economica e sociale promossi da varie istituzioni se non accompagnati da un analogo tentativo di capire i diversi modi di intendere il mondo, la vita, la morale, la religione.
Nell'ignoranza delle rispettive tradizioni spirituali non può crescere e rafforzarsi nessuna intesa duratura. Cosa si intende per "spiritualità"? Una prima valenza identifica la spiritualità con l'adesione a una determinata confessione: è la spiritualità che si potrebbe attribuire a un Alessandro Manzoni o a un Johan Sebastian Bach.
In una seconda valenza, la spiritualità si identifica con una sensibilità più ampia, e più generica, verso la dimensione misterica dell'universo e della vita umana: è la spiritualità che si potrebbe attribuire a un Ugo Foscolo o a un Ludwig van Beethoven.
Una terza valenza rimanda a un atteggiamento antropologico laico di serietà etica, di pensosità, di apertura all'essere in tutta la gamma delle sue manifestazioni: è la spiritualità che si potrebbe attribuire a un Giacomo Leopardi o a un Wolfang Amadeus Mozart.
Realizzato con il patrocinio dell'Assemblea Regionale Siciliana, del Comune di Palermo, dell'Università di Palermo, e della Findazione Federico II, i lavori si svolgeranno il 29 ottobre a partire dalle ore 16 presso il Palazzo Steri di piazza Marina, ed il 30 e 31 ottobre presso la Villa Niscemi, sede di rappresentanza del Comune di Palermo.
Partecipano al convegno esponenti di diversi orientamenti teologici e filosofici (cattolici, protestanti, darwinisti, musulmani, ebrei, buddisti, neopagani, liberi pensatori).














