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"Fuori/Confine. Palcoscenico multiculturale": la comunità del Capoverde si racconta al Centro Amazzone

  • Centro Amazzone, via dello Spirito Santo - Palermo
  • 9 febbraio 2018 (evento concluso)
  • 17.30
  • Gratuito
  • Informazioni al numero 320.0972235
Teatro, musica, danza e racconti. Al via, venerdì 9 febbraio alle 17.30, il progetto “Fuori/Confine. Palcoscenico multiculturale” promosso dal Centro Amazzone di Palermo (nuova sede all’ex convento dello Spirito Santo).

L’iniziativa, a cura di Claudia Brunetto e Marta Occhipinti, rientra nel programma di attività sociali, culturali e artistiche del Centro Amazzone, rivolte non solo alle donne nel percorso di lotta contro il cancro al seno, ma a tutta la città per un’idea di teatro civico. Un incontro al mese con le comunità multiculturali di Palermo per ricreare sul palcoscenico il mosaico di culture della città. Le comunità si fanno protagoniste coi loro racconti e performance artistiche, facendo conoscere i propri usi e costumi o confrontandosi con quelli della società ospitante.

Si parte con la comunità del Capoverde, che si racconterà al pubblico attraverso testimonianze, canti e spettacoli. Per l'occasione interverranno il sindaco Leoluca Orlando, Delfina Nunes Boaventura, presidente della Consulta delle culture, Zenaida Boaventura, donna capoverdiana arrivata a Palermo negli anni '80 e presidente dell'associazione "Casa di tutte genti", primo asilo multietnico gestito da donne migranti.

Spazio anche a momenti musicali e teatrali con la cantante Jerusa Barros e le danze dei bambini del Capoverde sulle note di alcune celebri canzoni capoverdiane. Jerusa Barros porterà sul palco due brani tratti dal suo album d'esordio "Di un solo colore". Brano dopo brano la cantante tesse il racconto di un percorso musicale e personale in cui, abbracciando culture che l'hanno adottata, omaggia la Sicilia e l'Italia cantando in italiano la gran parte dei brani del disco. Il suo è un regalo reso alla città di Palermo, che adesso, dopo tanti anni, le appartiene tanto quanto la lingua capoverdiana. A seguire, degustazione di prodotti tipici capoverdiani a cura della comunità.

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