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Il teatro civile di Franco Carollo: "I racconti del vecchio in campagna"

Questo nuovo testo teatrale di Franco Carollo - “I racconti del vecchio in campagna” - non racconta una storia, “racconta” un'idea. Il vecchio in campagnacome un filatelico o un numismatico- raccoglie pezzi staccati di memoria, racconti ascoltati per strada con l'impegno di trasmetterli al nipote - barbiere - che (forse) si farà carico di rilanciarli a futura memoria.

Il vecchio in campagna non è maschera, piuttosto l'ostinato credibile intervistatore (fuori da ogni unità di luogo e di tempo) di personaggi femminili la cui storia si è intrecciata con quelle della Città. Di seguito: Franca Florio, Cristina Parrinello, Margherita Clèsceri, Francesca Serio Carnevale, Rosa La Barbera, Felicia Bartolotta Impastato, Emanuela Setti Carraro, Francesca Morvillo, Rita Atria.

Nove donne che raccontano il loro quotidiano, nove donne colte nel momento in cui le vicende di questa Terra sta per segnarle improvvisamente e drammaticamente. In una emblematica affollata “agorà” : perché della loro presenza non dobbiamo prescindere. Quando queste realtà, distribuite in un arco temporale dal 1930 al 2004,  si costituiranno come “Coro” di rabbia e di impegno, sulla scena si presenta una profuga: dalla dittatura e dal mare. Una sopravvissuta al naufragio. Extracomunitaria, immigrata, sfuggita al naufragio, profuga?

Solo legittima portatrice di valori e di memorie. Per questo si potrà unire al Coro di quelli che si danno appuntamento per lanciare un fiore sul mare del naufragio e della dimenticanza. La storia di queste 11 figure racconta di una voglia complessiva di creare intercultura. Chi è stata protagonista nel passato, lotta, ancora oggi, virtualmente,  perché quella memoria non vada dimenticata: e questo potrà realizzarlo a misura del sapersi presentare come “Coro”, a misura del sapere accettare il nuovo, o diverso, che legittimamente chiede spazio.

Nel contempo, chi si ritrova proiettata in uno scenario sconosciuto, rivive il tragico percorso effettuato e fra le pieghe del lutto raccontato trova l'ostinata forza per un ulteriore percorso di vita. E tutti insieme si danno appuntamento, a piedi nudi, sulla battigia. Per questi contenuti il testo è proposto per ricordare la Giornata Mondiale per i Diritti dell' Uomo.

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