"L'arte nella ricostruzione delle città": un seminario nei 50 anni del Sisma del Belìce
Nell’anno del cinquantenario dal terremoto della Valle del Belice, il seminario “L’arte nella ricostruzione delle città” è un momento di riflessione intorno al tema della ricostruzione, tema che oggi più che mai rappresenta una sfida da affrontare attingendo agli strumenti di diverse discipline.
In particolare il seminario si focalizza sul ruolo dell’arte nella generazione dei valori fondativi di una nuova città. Il punto di partenza è il caso esemplare di Gibellina, dove il valore della produzione artistica e architettonica ha assunto un carattere internazionale. Le diverse manifestazioni di questa produzione hanno rappresentato l’occasione per la rielaborazione e la sperimentazione del linguaggio artistico ed architettonico testimoni dell’epoca e dei luoghi.
Una delle iniziative aperte al pubblico nell’ambito della mostra "Pausa sismica. 1968-2018 cinquant’anni dal terremoto del Belice, vicende e visioni", organizzato dalla Fondazione Orestiadi e dall’Ordine degli Architetti di Palermo, in collaborazione con la Fondazione Sant’Elia, con il patrocinio e il sostegno della Fondazione Federico II.
L’incontro, moderato da Davide Camarrone, presenterà gli interventi di Mario Chiavetta (Consigliere Ordine degli Architetti di Palermo), Franco Miceli (Presidente Ordine degli Architetti di Palermo), Marcella La Monica (Ricercatrice in Storia dell’Arte Moderna, UNIPA), Gianni Di Matteo (Docente di Sociologia dei Processi Culturali, Abadir), Edoardo Milesi (Direttore della Scuola Permanente dell’Abitare di Montalcino), Maurizio Carta (Presidente Scuola Politecnica, UNIPA).
In particolare il seminario si focalizza sul ruolo dell’arte nella generazione dei valori fondativi di una nuova città. Il punto di partenza è il caso esemplare di Gibellina, dove il valore della produzione artistica e architettonica ha assunto un carattere internazionale. Le diverse manifestazioni di questa produzione hanno rappresentato l’occasione per la rielaborazione e la sperimentazione del linguaggio artistico ed architettonico testimoni dell’epoca e dei luoghi.
Una delle iniziative aperte al pubblico nell’ambito della mostra "Pausa sismica. 1968-2018 cinquant’anni dal terremoto del Belice, vicende e visioni", organizzato dalla Fondazione Orestiadi e dall’Ordine degli Architetti di Palermo, in collaborazione con la Fondazione Sant’Elia, con il patrocinio e il sostegno della Fondazione Federico II.
L’incontro, moderato da Davide Camarrone, presenterà gli interventi di Mario Chiavetta (Consigliere Ordine degli Architetti di Palermo), Franco Miceli (Presidente Ordine degli Architetti di Palermo), Marcella La Monica (Ricercatrice in Storia dell’Arte Moderna, UNIPA), Gianni Di Matteo (Docente di Sociologia dei Processi Culturali, Abadir), Edoardo Milesi (Direttore della Scuola Permanente dell’Abitare di Montalcino), Maurizio Carta (Presidente Scuola Politecnica, UNIPA).














