Presentazione de "I saperi per l´inclusione": Itastra per le donne immigrate
Dalla lingua al lavoro per 100 donne immigrate: nell'ambito de "Le vie dei tesori" parte il progetto “I saperi per l’inclusione”, un percorso rivolto anche a vittime ed ex vittime della tratta, che prevede la partecipazione a corsi di lingua e laboratori dedicati per favorire il processo di inclusione nella società.
Il percorso si basa su "cinque L": Latte, libri, lingue, legalità, lavoro. Rivolto a cento donne immigrate, il progetto è promosso dalla Scuola di Lingua Italiana per Stranieri dell’Ateneo di Palermo e mira ad offrire l’opportunità di accedere gratuitamente a servizi dedicati e a percorsi di formazione linguistica: dai corsi di educazione civica e di lingua italiana con esame finale di certificazione linguistica CILS e ai laboratori di taglio e cucito e gestione di strutture d'accoglienza.
Ma non solo: si pensa anche ad uno sportello per la salute di donna e bambino e, per i più piccoli, a laboratori di lettura ad alta voce e ad un servizio di baby-sitting per facilitare la frequenza alle attività formative.
I prodotti del laboratorio di sartoria saranno venduti attraverso un portale di e-commerce realizzato dall’agenzia di comunicazione Kappaelle, partner del progetto insieme a Comune di Palermo, Biblioteca delle Balate, le associazioni Pellegrino della Terra, Casa di tutte le genti e Incontrosenso, l’Istituto Comprensivo Perez – Calcutta e il Ctp La Masa – Federico II.
Alla presentazione parteciperanno i partner del progetto e grandi personalità dell'interculturalità, tra cui cantanti ed artisti, ma anche e soprattutto le donne beneficiarie degli interventi progettuali, per le quali sarà un momento importante di condivisione con la città attraverso una serie di mini-laboratori che riprendono le idee guida del progetto.
Il latte e libri per prendersi cura del corpo e della mente, legalità e lavoro per essere cittadine a pieno titolo della nuova società di arrivo, ma anzitutto lingue, declinato al plurale, intendendo con questo lingua italiana, senza la quale nessuna vera inclusione è possibile, e lingue materne delle partecipanti che sono un bene prezioso da valorizzare in quanto patrimonio da cui partire e a cui fare riferimento continuo.
Per saperne di più è possibile visualizzare il programma completo della giornata.
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