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"Procedura minorile civile e penale": incontro del Festival della Città Educativa

  • Aula Baviera del Tribunale per i minorenni, Via Principe di Palagonia 135a - Palermo
  • 21 gennaio 2015 (evento concluso)
  • 10.00
  • Ingresso libero

Il Festival della Città Educativa è entrato nella seconda fase, quella del “Saper Fare”, e il 21 gennaio 2015 alle ore 10 propone l’incontro "La procedura minorile civile e penale" che si svolge all’Aula Baviera del Tribunale per i minorenni di Palermo (in Via Principe di Palagonia 135a).

Il confronto è coordinato da Alessandra Sinatra, avvocato presidente provinciale della Camera nazionale Avvocati per la Famiglia e i Minorenni, e da Alessandra Puglisi, giudice minorile. Intervengono: Concetta Sole, presidente del Tribunale per i minorenni di Palermo; Giuseppe Ciulla, componente del Consiglio regionale dell’Ordine degli assistenti sociali Regione Sicilia.

Al centro del dibattito: la specificità della prospettiva minorile nella procedura civile e penale; la garanzia del contraddittorio e la procedura per la nomina dei difensori d'ufficio a garanzia del diritto dei minori; il trattamento sanzionatorio adeguato alla personalità del minore e orientato al perseguimento effettivo delle finalità educative.

L’incontro è aperto a tutti e permette agli assistenti sociali di ricevere dei crediti formativi riconosciuti dall’Ordine nazionale. L’ingresso è libero. La seconda fase (“Saper Fare”) del Festival della Città Educativa ha lo scopo di fotografare la realtà palermitana a partire dai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. In città vi sono tante esperienze in cui tali diritti sono tutelati, altre in cui sono messi in secondo piano.

Sondare quanto accade nel nostro territorio servirà a formulare un progetto comune di rinnovamento e di interventi che prenderà forma nell’ultima settimana del Festival (23-28 febbraio 2015). Momento in cui tutti gli aderenti (enti, istituzioni e organizzazioni sociali) assumeranno anche degli impegni concreti e verificabili. Tutti gli incontri del “Saper Fare” saranno disseminati nei quartieri cittadini e coinvolgeranno in gruppi di discussione e di confronto quante più realtà sociali possibile.

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