Proiezione del film "Sciuscià" di Vittorio De Sica
La relazione fra un testo letterario e la sua versione sul grande o sul piccolo schermo è senz'altro ragione d'interesse e dibattito. A questo proposito ogni anno torna in Sicilia il premio internazionale di cinema e narrativa "Efebo d'Oro" con cui si premia il regista del miglior film tratto da un libro.
Diretto dal regista Giovanni Massa e organizzato dal Centro di Ricerca per la Narrativa e il Cinema, il premio torna a Palermo da martedì 22 novembre a sabato 3 dicembre con film, documentari, videoarte, libri di cinema, masterclass, incontri con gli autori.
Alle 21 la proiezione del film "Sciuscià" di Vittorio De Sica, in versione restaurata. Gli sciuscià sono i ragazzini lustrascarpe (dall'americano "shoe-shine" che significa, lustrare le scarpe). Si guadagnano qualche spicciolo sulle scarpe dei soldati americani a Napoli, siamo nel 1945. Pasquale e Giuseppe vogliono comprarsi un cavallo.
Raccogliere i soldi necessari solo lustrando sarebbe impossibile così si fanno invischiare in una faccenda di mercato nero e finiscono in riformatorio, dove incontrano una realtà orrenda che li mette a dura prova, compromettendo la loro stessa amicizia. Durante un tentativo di fuga uno dei ragazzi muore cadendo da un ponte, l'amico, prima di essere ripreso dalle guardie, lo tiene, disperato, fra le braccia.
Diretto dal regista Giovanni Massa e organizzato dal Centro di Ricerca per la Narrativa e il Cinema, il premio torna a Palermo da martedì 22 novembre a sabato 3 dicembre con film, documentari, videoarte, libri di cinema, masterclass, incontri con gli autori.
Alle 21 la proiezione del film "Sciuscià" di Vittorio De Sica, in versione restaurata. Gli sciuscià sono i ragazzini lustrascarpe (dall'americano "shoe-shine" che significa, lustrare le scarpe). Si guadagnano qualche spicciolo sulle scarpe dei soldati americani a Napoli, siamo nel 1945. Pasquale e Giuseppe vogliono comprarsi un cavallo.
Raccogliere i soldi necessari solo lustrando sarebbe impossibile così si fanno invischiare in una faccenda di mercato nero e finiscono in riformatorio, dove incontrano una realtà orrenda che li mette a dura prova, compromettendo la loro stessa amicizia. Durante un tentativo di fuga uno dei ragazzi muore cadendo da un ponte, l'amico, prima di essere ripreso dalle guardie, lo tiene, disperato, fra le braccia.














