Proiezione di "Respire" di Mélanie Laurent: il cinema francese dell´Institut français
Secondo lungometraggio come regista di Mélanie Laurent, "Respire" è stato presentato in una sessione speciale alla Settimana della Critica del Festival di Cannes 2014. Si tratta di un libero adattamento da un primo romanzo di Anne-Sophie Brasme, uscito nel 2001, che Mélanie Laurent aveva letto durante gli anni del liceo. Difficilmente l’adolescenza verrà ritratta con tanto vigore e tanta precisione.
La sinossi avrebbe potuto fare pensare ad una variazione rispetto a La vita di Adèle, sull’onda del successo del pubblico e della critica che Abdellatif Kechiche ha ottenuto nel 2013. Ma non è così, l’approccio di Mélanie Laurent è del tutto diverso. L’attrazione che Charlie (Josephine Japy) prova per Sarah (Lou de Laâge) non è assimilabile ad una passione omosessuale, fatta eccezione di una scena equivoca tra le due ragazze. È anzitutto il racconto di un’apparente fusione: Charlie mette da parte la sua confidente Vittoria per venerare Sarah, di cui ammira l’indipendenza e la libertà dello spirito. Sarah eserciterà molto presto un ascendente su Charlie, che decide di condividere con lei il suo ambiente familiare.
Le complesse relazioni psicologiche che uniscono i due personaggi femminili fanno deviare il racconto verso lo psicodramma. Mélanie Laurent eccelle allora nel fare crescere la tensione, e il conflitto, che raggiunge l’apice nella seconda parte, porta il racconto verso il thriller. Si penserebbe a Hitchcock e ai migliori Clouzot, per questa capacità della regista di fare avvertire un senso di estraneità in un quadro apparentemente ordinario e rassicurante.
Il film sarà proiettato, a partire dalle ore 21, in versione originale francese con sottotitoli in italiano.














