"Religioni, pluralismo, democrazia, le attese dei giovani": il secondo colloquio del Mediterraneo
Le religioni sono causa di conflitto o portatrici di dialogo? Il vero pluralismo religioso è possibile? Qual è, al riguardo, il pensiero dei giovani, delusi dalle risposte offerte loro dal mondo degli adulti e dagli Stati? A questi interrogativi proverà a rispondere il secondo "Colloquio del Mediterraneo", intitolato "Religioni, pluralismo, democrazia: le attese dei giovani del Mediterraneo", promosso dall'Istituto di Scienze sociali Nicolò Rezzara di Vicenza, in collaborazione con l'Università di Palermo.
Si inizia giovedì 15 ottobre, alle ore 16, con i saluti del rettore dell'Università di Palermo, Roberto Lagalla, e delle Autorità civili e religiose. Introdurrà i lavori monsignor Giuseppe Dal Ferro, direttore dell'Istituto vicentino promotore. Seguiranno gli interventi numerosi interventi come quello di Emile Katti, medico-chirurgo, direttore dell'ospedale Al-Rajaa di Aleppo (Siria).
Saranno presenti anche Abdo Badwi, dell'Università maronita Saint Esprit di Beirut USEK (Libano), l'imam algerino Kamel Layachi, responsabile del Dipartimento dialogo interreligioso e formazione del C.R.I.I.; Imen Ben Mohamed, deputata al Parlamento tunisino; Omar Attia El Tabakh, vice-presidente e portavoce del “Comitato Nazionale Libertà e Democrazia per l'Egitto”, rappresentante per l'Italia di International Coalition for Egyptian Abroad (ICEGA).
Il secondo giorno, venerdì 16 ottobre, sarà più "didattico", perché coinvolgerà i giovani (appartenenti a varie associazioni, religiose e non) che, attraverso gruppi di studio, hanno lavorato tutto l'anno, per poter aggiungere contributi significativi alla discussione. Alle 9, sempre a Palazzo Steri, ci sarà la lezione introduttiva di Francesco Viola, dell'Università palermitana, su “Spazio pubblico delle religioni in una democrazia”.
I ragazzi, poi, saranno suddivisi in tre gruppi, ciascuno dei quali dovrà approfondire un tema, introdotto da due voci guida. Il primo panel, "Religioni, speranze e valori per i giovani", sarà condotto dal vescovo di Mazara del Vallo, Domenico Mogavero, e dalla giornalista italo-siriana Asmae Dachan; il secondo sarà dedicato a "Laicità e pluralismo culturale nelle prospettive giovanili per la convivenza”, condotto da Isabel Trujillo, dell'Università di Palermo, e dal ricercatore italo-bosniaco, Semso Osmanovic. Infine, "Democrazia: quale futuro?" sarà appannaggio di Antonio La Spina della Luiss Guido Carli di Roma, e di Imen Ben Mohamed, deputato al Parlamento tunisino.
I "Colloqui del Mediterraneo" prendono ispirazione dall'iniziativa di Giorgio La Pira degli anni Sessanta, che aveva come obiettivo ricercare le comuni radici culturali tra i popoli del Mediterraneo. L'Istituto Rezzara di Vicenza, da cinquant'anni impegnato nello studio dei problemi internazionali, li ha “reinterpretati”, ideando delle “Cattedre” per porsi in ascolto e dialogo con i Paesi del Mediterraneo (Cattedra di Agrigento-Palermo) e dei Balcani (Cattedra di Bari), e costruire assieme un futuro di pace per le giovani generazioni.














