"Un viaggio di cento anni": Pupi Avati festeggia i suoi ottant´anni a Palermo
Il premio internazionale di cinema e narrativa "Efebo d'Oro" torna a Palermo con un fitto calendario di eventi, tra seminari e proiezioni, e tante partecipazioni straordinarie: in occasione della manifestazione Pupi Avati festeggerà, venerdì 23 ottobre, i suoi ottant'anni presso il Centro sperimentale di Cinematografia in compagnia del regista Roberto Andò, impegnato in questi giorni al Teatro Massimo per il "Il flauto magico".
Durante la conferenza di presentazione, l'assessore del turismo, sport e spettacolo Cleo Li Calzi ha comunicato il desiderio di Pupi Avati di passare il proprio compleanno a Palermo.
«Pupi Avati - ha detto l'assessore - non è in alcun modo legato alla città non erano previste iniziative o riprese. Ha scelto lui stesso di festeggiare il suo ottantesimo compleanno a Palermo, regalandoci questa possibilità: dimostrazione che siamo attraenti, che siamo una realtà viva».
Regista, sceneggiatore, produttore cinematografico e scrittore italiano, ha scelto espressamente il capoluogo siciliano per festeggiare e con l'occasione propone una masterclass dal titolo "Un viaggio di cento anni" e la proiezione del film omonimo.
Alle ore 18 di venerdì, Giuseppe Avati in arte Pupi dialoga con Roberto Andò, direttore didattico Csc sede Sicilia, mentre alle ore 20 in programma la proiezione del mediometraggio "Un viaggio di cento anni", un evento organizzato dal gruppo FS e il Centro sperimentale di Cinematografia a cui seguirà una light dinner a cura dello chef Natale Giunta.
Il film è stato interamente girato sul parco mezzi della Fondazione FS e di Trenitalia, utilizzando l’infrastruttura di RFI: il film parla di un viaggio nel tempo, un treno che inizia la sua avventura nel 1915, quando il nostro paese entra in guerra, con la locomotiva a vapore, le truppe che salgono per recarsi al fronte.
Attraversa gli eventi storici dell’ultimo secolo, in cui l’Italia da giovane nazione diventa moderna potenza industriale; il treno di vagone in vagone si trasforma per terminare finalmente la sua corsa nel 2015, dopo cento anni, come Frecciarossa 1000 nei padiglioni dell’Esposizione Universale di Milano.
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