Liuto ed elettronica: il concerto di musica sarda al Teatro Atlante di Palermo
Un nuovo ed esclusivo appuntamento musicale è in programma al Teatro Atlante di Palermo.
Sul palco, venerdì 29 aprile alle 21.00, salgono Mauro Palmas (liuto) e Francesco Medda Arroggalla (elettronica) che arrivano direttamente dalla Sardegna per presentare il loro nuovo album dal titolo "Meigama".
Meigama in sardo definisce una dimensione temporale, uno stato d’animo, i colori del pomeridiano in una determinata parte dell’anno, ed è il primo album in duo dei musicisti.
Mauro Palmas, musicista e compositore, pietra miliare della musica sarda e mediterranea e Francesco Medda, musicista e compositore elettronico, già noto come Arrogalla.
È un disco politico, strumentale, dove ogni elemento presente è stato analizzato con cura. Mauro Palmas suona e compone con liuto cantabile, mandola e mandoloncello elementi che spaziano dalla tradizione sarda e mediterranea alla contemporaneità, selezionando con cura piccoli elementi e nodas.
Questi materiali vengono organizzati in modo elegante ed essenziale all’interno delle produzioni di Francesco Medda, tra elettroacustica, paesaggi sonori e ambient, arricchendosi di tanto in tanto di elementi provenienti dall’hip hop astratto e dal dub.
Sul palco, venerdì 29 aprile alle 21.00, salgono Mauro Palmas (liuto) e Francesco Medda Arroggalla (elettronica) che arrivano direttamente dalla Sardegna per presentare il loro nuovo album dal titolo "Meigama".
Meigama in sardo definisce una dimensione temporale, uno stato d’animo, i colori del pomeridiano in una determinata parte dell’anno, ed è il primo album in duo dei musicisti.
Mauro Palmas, musicista e compositore, pietra miliare della musica sarda e mediterranea e Francesco Medda, musicista e compositore elettronico, già noto come Arrogalla.
È un disco politico, strumentale, dove ogni elemento presente è stato analizzato con cura. Mauro Palmas suona e compone con liuto cantabile, mandola e mandoloncello elementi che spaziano dalla tradizione sarda e mediterranea alla contemporaneità, selezionando con cura piccoli elementi e nodas.
Questi materiali vengono organizzati in modo elegante ed essenziale all’interno delle produzioni di Francesco Medda, tra elettroacustica, paesaggi sonori e ambient, arricchendosi di tanto in tanto di elementi provenienti dall’hip hop astratto e dal dub.














