Lo scrigno dei tesori della Chiesa agrigentina: visita e degustazione al Museo Diocesano
Museo Diocesano, Mudia di Agrigento
L'amore per i prodotti della terra, la scoperta dei gioielli nascosti della Sicilia: da questo incontro nasce "Planeta e Tesori", iniziativa promossa dall'azienda Planeta in occasione della nuova edizione de "Le Vie dei Tesori", in programma a partire dal 14 settembre (leggi l'articolo di approfondimento).
Una visita guidata e una degustazione di vini Planeta tra epigrafi, dipinti, documenti, reliquari si svolge nella suggestiva cornice del Museo Diocesano di Agrigento, venerdì 28 settembre.
Una ricca collezione ricostruisce la storia della Diocesi agrigentina dal 12esimo al 19esimo secolo. Le sale accolgono preziosi manufatti realizzati non solo da maestranze locali, ma anche nazionali e internazionali.
Tra le testimonianze medievali più rappresentative, spiccano l’epigrafe araba del 997 rinvenuta a Lampedusa, e l’Altarolo, un altare portatile del 12esimo secolo, di maestranze itineranti, proveniente dalla Cattedrale.
In quest’ultimo, chiamato anche "l’Altarolo dei Crociati", la doppia croce lamellare collocata sul retro presenta i caratteri delle "stauroteche" dei pellegrini (i reliquiari destinati a contenere frammenti del legno della Croce di Cristo) incoraggiate dagli ordini monastico-cavallereschi. Prima la visita guidata, poi la degustazione di vini.
Una visita guidata e una degustazione di vini Planeta tra epigrafi, dipinti, documenti, reliquari si svolge nella suggestiva cornice del Museo Diocesano di Agrigento, venerdì 28 settembre.
Una ricca collezione ricostruisce la storia della Diocesi agrigentina dal 12esimo al 19esimo secolo. Le sale accolgono preziosi manufatti realizzati non solo da maestranze locali, ma anche nazionali e internazionali.
Tra le testimonianze medievali più rappresentative, spiccano l’epigrafe araba del 997 rinvenuta a Lampedusa, e l’Altarolo, un altare portatile del 12esimo secolo, di maestranze itineranti, proveniente dalla Cattedrale.
In quest’ultimo, chiamato anche "l’Altarolo dei Crociati", la doppia croce lamellare collocata sul retro presenta i caratteri delle "stauroteche" dei pellegrini (i reliquiari destinati a contenere frammenti del legno della Croce di Cristo) incoraggiate dagli ordini monastico-cavallereschi. Prima la visita guidata, poi la degustazione di vini.
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