“Io non RITRATTO”: la mostra fotografica su Peppino Impastato
La mostra fotografica "Io non RITRATTO. Peppino Impastato, una storia collettiva", si compone di più di quaranta ritratti di compagni, compagne, amici e familiari di Peppino Impastato, realizzati da diciassette soci Asadin a cui sono state aggiunte fotografie di archivio di chi adesso purtroppo non c’è più, ma ha fatto parte di questa storia.
Un progetto fotografico in progress, perché tante sono state le persone che hanno circondato Peppino in vita, che hanno continuato il suo percorso anche dopo la sua morte e che non smettono di incarnarne le idee e di ricordarlo.
Una narrazione scandita in tre periodi principali della storia di Peppino, quello che va dalle lotte intorno al ’68 fino ad arrivare alla fine ‘75, quello dalla fondazione del Circolo Musica e Cultura e poi Radio AUT fino all’assassinio di Peppino e quello successivo alla sua morte, la storia processuale e di impegno per la memoria.
Alcune delle persone ritratte hanno partecipato ad uno solo di questi periodi, altre hanno attraversato trasversalmente tutte queste fasi. La scelta è stata di ritrarli oggi e nelle loro diversità, per uscire fuori da una omologazione, dall’essere massificati in una definizione che li vede come “compagni, amici e familiari” e non rappresentati nelle loro individualità.
La mostra dei fotografi: Salvatore Alongi, Alessandro Badalamenti, Caterina Blunda, Toti Bommarito, Giovanna Biondo, Giovanni Cavataio, Antonio Costa, Marcello Impastato, Mara Manzella, Pino Manzella, Gaspare Palazzolo, Nicola Palazzolo, Salvatore Pecoraro, Marcello Puglisi, Daniela Riedlova, Massimo Russo Tramontana e Vincenzo Zangara, rimane aperta al pubblico fino al 15 maggio.
|
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
|










Seguici su Facebook
Seguici su Instagram
Iscriviti al canale TikTok
Iscriviti al canale Whatsapp
Iscriviti al canale Telegram




