"Odisseo arriving alone": mostra multimediale dal mondo delle migrazioni
La mostra "Odisseo arriving alone" rappresenta il punto di arrivo di un percorso che coinvolge migranti adolescenti arrivati da poco sulle coste d’Europa e artisti locali, testimoniando sia l’incontro tra persone di età e di Paesi differenti, sia la fusione tra l’arte e la narrazione e nasce appunto dal desiderio di condividere con la città l'esperienza dell'intero percorso.
Le opere degli artisti, i volti disegnati dai ragazzi e le fotografie sono parte di un sistema di rimandi incrociati fra il testo omerico, il laboratorio, i disegni dei ragazzi, le storie del loro viaggio. Gli uni e gli altri contribuiscono ad arricchire uno spazio ed insieme ad esso a ridisegnare la nostra maniera di guardare al mondo, a quello di oggi e a quello che verrà, a quello che noi desideriamo costruire nella gioia del fare, del conoscersi e del vivere insieme.
I visitatori avranno modo di ammirare le opere dei giovani migranti e quelle degli artisti palermitani Gaetano Cipolla e Igor Scalisi Palminteri e del fotografo Antonio Gervasi. Verranno esposte in particolare due opere collettive realizzate da ragazzi provenienti da tante parti del mondo con la guida di insegnanti ed artisti, i ritratti a carboncino eseguiti dai giovani migranti e i ritratti eseguiti da Gaetano Cipolla.
I sei tableau vivent di Igor Scalisi Palminteri ritraggono i sei mediatori linguistici del laboratorio nelle sembianze di sei personaggi dell’Odissea, mentre l’installazione dei sei monitor, frutto della collaborazione tra Igor Scalisi Palminteri ed Antonio Gervasi, consente al visitatore di ascoltare suoni e parole patrimonio dell’archivio multimediale di ItaStra Storie della lunga distanza.
La mostra invita così a dedicare un po' del proprio tempo ad osservare i segni lasciati dai ragazzi e da tutti coloro che hanno preso parte attiva ad un'esperienza dove storie, emozioni, culture, lingue diverse si sono intrecciate in una polifonia di voci dando vita ad un patrimonio collettivo per la città di Palermo. Alcune delle opere esposte rimarranno patrimonio di ItaStra.
Le opere degli artisti, i volti disegnati dai ragazzi e le fotografie sono parte di un sistema di rimandi incrociati fra il testo omerico, il laboratorio, i disegni dei ragazzi, le storie del loro viaggio. Gli uni e gli altri contribuiscono ad arricchire uno spazio ed insieme ad esso a ridisegnare la nostra maniera di guardare al mondo, a quello di oggi e a quello che verrà, a quello che noi desideriamo costruire nella gioia del fare, del conoscersi e del vivere insieme.
I visitatori avranno modo di ammirare le opere dei giovani migranti e quelle degli artisti palermitani Gaetano Cipolla e Igor Scalisi Palminteri e del fotografo Antonio Gervasi. Verranno esposte in particolare due opere collettive realizzate da ragazzi provenienti da tante parti del mondo con la guida di insegnanti ed artisti, i ritratti a carboncino eseguiti dai giovani migranti e i ritratti eseguiti da Gaetano Cipolla.
I sei tableau vivent di Igor Scalisi Palminteri ritraggono i sei mediatori linguistici del laboratorio nelle sembianze di sei personaggi dell’Odissea, mentre l’installazione dei sei monitor, frutto della collaborazione tra Igor Scalisi Palminteri ed Antonio Gervasi, consente al visitatore di ascoltare suoni e parole patrimonio dell’archivio multimediale di ItaStra Storie della lunga distanza.
La mostra invita così a dedicare un po' del proprio tempo ad osservare i segni lasciati dai ragazzi e da tutti coloro che hanno preso parte attiva ad un'esperienza dove storie, emozioni, culture, lingue diverse si sono intrecciate in una polifonia di voci dando vita ad un patrimonio collettivo per la città di Palermo. Alcune delle opere esposte rimarranno patrimonio di ItaStra.
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