"Soul Art: landing into the light", la mostra d'arte visiva di Robin Udo
Un percorso di sperimentazione, un incontro di luci, suoni e visioni: fino al 15 dicembre è visitabile all'Accademia del David la mostra di arte visiva "Soul Art - Landing into the light", una proposta di viaggio che atterra nella luce.
Si tratta di un'immersione nella luce ideata da Robin Udo, giovane artista siciliano che nel corso della sua vita ha raccolto ed elaborato intuizioni, provenienti da persone, esperienze ed altre variegate sorgenti.
A questo flusso di scambi e condivisione ha affidato le proprie energie espressive, realizzando opere attraverso l'obiettivo della macchina fotografica, della videocamera o per mezzo di sperimentazioni grafiche.
Quella all'Accademia del David è la seconda tappa del suo percorso creativo-simbolico-visivo "Soul Art", la mostra è simbolo della trasformazione del viaggio dell’anima, che da invisibile si fa visivo, fra scorci di realtà riconoscibili e visioni oniriche che mettono in scena la mappa simbolica di un viaggio attraverso di sé.
Così, l'anima che si vuole conoscere attraversa se stessa: in questo viaggio si moltiplica e la sua luce si riflette nel gioco di specchi generando la sua ombra come luogo in cui creare, perché l'oscurità è luogo di fertilità e di potenzialità creativa.
Si tratta di un'immersione nella luce ideata da Robin Udo, giovane artista siciliano che nel corso della sua vita ha raccolto ed elaborato intuizioni, provenienti da persone, esperienze ed altre variegate sorgenti.
A questo flusso di scambi e condivisione ha affidato le proprie energie espressive, realizzando opere attraverso l'obiettivo della macchina fotografica, della videocamera o per mezzo di sperimentazioni grafiche.
Quella all'Accademia del David è la seconda tappa del suo percorso creativo-simbolico-visivo "Soul Art", la mostra è simbolo della trasformazione del viaggio dell’anima, che da invisibile si fa visivo, fra scorci di realtà riconoscibili e visioni oniriche che mettono in scena la mappa simbolica di un viaggio attraverso di sé.
Così, l'anima che si vuole conoscere attraversa se stessa: in questo viaggio si moltiplica e la sua luce si riflette nel gioco di specchi generando la sua ombra come luogo in cui creare, perché l'oscurità è luogo di fertilità e di potenzialità creativa.
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