"Une île à soi": la personale di Anne-Clémence de Grolée in mostra al muRa
L'esposizione, a cura della storica dell'arte Giulia Ingarao, è un progetto di ruber.contemporanea, realizzato con la collaborazione dell'Institut français Palermo e con il sostegno dell'Assessorato alla cultura del Comune di Racalmuto e della Fondazione Sicilia.
Esposta presso le sale del castello chiaramontano di Racalmuto fino al 18 febbraio, la mostra di Anne-Clémence de Grolée, mira a documentare, attraverso una selezione tematica delle opere, il percorso dell'Artista a partire dal 1996, anno nel quale viene invitata dal Centro Culturale Francese di Palermo come Artista in residenza presso la Fiumara d’Arte (ME).
«Da artista francese che opera in Sicilia - spiega de Grolée - vivo in una situazione ambivalente di ospite ed osservatore, ossia partecipe ed insieme testimone di una cultura familiare eppure a me estranea come quella siciliana. In quest’ossimoro risiede proprio il lieve distacco che rende possibile il dialogo tra questa e la mia cultura d’origine».
Un'appartenenza mista ai due luoghi che ormai è diventata identitaria nelle sue opere dove, come lei stessa afferma, leggiamo il fascino e lo stupore per una diversità spesso assordante, nel suo essere caotica negazione della bellezza, e densa di stimoli creativi: «In Sicilia - continua de Grolée - trovo costante ispirazione nel ricco substrato culturale ed antropologico. In effetti, ho attinto spesso al suggestivo serbatoio mitologico, così come alle molteplici tradizioni popolari ed usanze [...]. L’isola offre un inesauribile repertorio iconografico, capace di nutrire a lungo la ricerca plastica.»
La mostra nasce proprio dal desiderio di raccontare un percorso artistico che, nel dialogo fisico e interiore tra Francia e Italia, è diventato scelta esistenziale. La Sicilia, il femminile arcaico che essa rappresenta, i suoi paesaggi selvaggi, i colori della campagna e l'orizzonte negato dall'abusivismo edilizio, diventano per Anne-Clémence de Grolée, le coordinate di un discorso profondo su cui si radica la sua ricerca creativa.
La personale "Une île à soi" (Un’isola tutta per sé) è articolata in due tappe espositive: un percorso suddiviso in ambiti tematici che presenta le diverse fasi del lavoro di Anne-Clémence de Grolée. Una produzione sfaccettata che svela meccanismi creativi e ossessioni tematiche di una ricerca complessa e raffinata in cui convergono tutti i temi cari all'artista: dalle problematiche legate al corpo e all’identità femminile, al degrado ambientale e all’ immigrazione, fino a temi più recenti come quello della memoria individuale e collettiva.
Esposta presso le sale del castello chiaramontano di Racalmuto fino al 18 febbraio, la mostra di Anne-Clémence de Grolée, mira a documentare, attraverso una selezione tematica delle opere, il percorso dell'Artista a partire dal 1996, anno nel quale viene invitata dal Centro Culturale Francese di Palermo come Artista in residenza presso la Fiumara d’Arte (ME).
«Da artista francese che opera in Sicilia - spiega de Grolée - vivo in una situazione ambivalente di ospite ed osservatore, ossia partecipe ed insieme testimone di una cultura familiare eppure a me estranea come quella siciliana. In quest’ossimoro risiede proprio il lieve distacco che rende possibile il dialogo tra questa e la mia cultura d’origine».
Un'appartenenza mista ai due luoghi che ormai è diventata identitaria nelle sue opere dove, come lei stessa afferma, leggiamo il fascino e lo stupore per una diversità spesso assordante, nel suo essere caotica negazione della bellezza, e densa di stimoli creativi: «In Sicilia - continua de Grolée - trovo costante ispirazione nel ricco substrato culturale ed antropologico. In effetti, ho attinto spesso al suggestivo serbatoio mitologico, così come alle molteplici tradizioni popolari ed usanze [...]. L’isola offre un inesauribile repertorio iconografico, capace di nutrire a lungo la ricerca plastica.»
La mostra nasce proprio dal desiderio di raccontare un percorso artistico che, nel dialogo fisico e interiore tra Francia e Italia, è diventato scelta esistenziale. La Sicilia, il femminile arcaico che essa rappresenta, i suoi paesaggi selvaggi, i colori della campagna e l'orizzonte negato dall'abusivismo edilizio, diventano per Anne-Clémence de Grolée, le coordinate di un discorso profondo su cui si radica la sua ricerca creativa.
La personale "Une île à soi" (Un’isola tutta per sé) è articolata in due tappe espositive: un percorso suddiviso in ambiti tematici che presenta le diverse fasi del lavoro di Anne-Clémence de Grolée. Una produzione sfaccettata che svela meccanismi creativi e ossessioni tematiche di una ricerca complessa e raffinata in cui convergono tutti i temi cari all'artista: dalle problematiche legate al corpo e all’identità femminile, al degrado ambientale e all’ immigrazione, fino a temi più recenti come quello della memoria individuale e collettiva.
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