"Unrest Redux" di Giacomo Vanetti: foto in bianco e nero solarizzate
All'interno dello spazio Dimora OZ, il fotografo e video artist Giacomo Vanetti presenta tre opere composte da tre scatti in installazioni differenti. La prima è "Two rights make one wrong", dove le immagini sono il risultato di una sovrapposizione di due negativi 6x6 proiettati su una lastra di alluminio che creano una terza immagine che muta a seconda della nostra posizione rispetto alla lastra di alluminio.
La seconda, "Death of a party", è un opera installativa: cinque foto in bianco e nero solarizzate stampate su carta e incorniciate e illuminate con una luce a led colorata che richiama l’effetto di una palla da discoteca. Un Lightbox in cui è presentata una sovrapposizione di immagini. Una situazione di limbo in cui è difficile persino percepire quello che vediamo: il soggetto femminile indossa una maschera raffigurante un teschio.
La terza, il "Video", è un dvd di 5 minuti proiettato in loop con sonoro accompagnato da una registrazione audio realizzata ad hoc, che dovrà essere visto indossando un paio di cuffie stereo. Probabile anche l’utilizzo di una sedia o di una poltrona per rendere l’esperienza ancora più particolare e unica.
Interessato a ricercare quella diversità che costituisca un’alternativa, Giacomo Vanetti (Varese 1974) sperimenta forme espressive basate sulle deviazioni dal linguaggio fotografico comune. In occasione della mostra "Unrest Redux" utilizza materiali recuperati ed assemblati: dai telai per le diapositive al proiettore. Temi del lavoro sono il movimento, la costrizione e l’interferenza, oltre alla ricerca costante di un rapporto tra opera e osservatore.
La seconda, "Death of a party", è un opera installativa: cinque foto in bianco e nero solarizzate stampate su carta e incorniciate e illuminate con una luce a led colorata che richiama l’effetto di una palla da discoteca. Un Lightbox in cui è presentata una sovrapposizione di immagini. Una situazione di limbo in cui è difficile persino percepire quello che vediamo: il soggetto femminile indossa una maschera raffigurante un teschio.
La terza, il "Video", è un dvd di 5 minuti proiettato in loop con sonoro accompagnato da una registrazione audio realizzata ad hoc, che dovrà essere visto indossando un paio di cuffie stereo. Probabile anche l’utilizzo di una sedia o di una poltrona per rendere l’esperienza ancora più particolare e unica.
Interessato a ricercare quella diversità che costituisca un’alternativa, Giacomo Vanetti (Varese 1974) sperimenta forme espressive basate sulle deviazioni dal linguaggio fotografico comune. In occasione della mostra "Unrest Redux" utilizza materiali recuperati ed assemblati: dai telai per le diapositive al proiettore. Temi del lavoro sono il movimento, la costrizione e l’interferenza, oltre alla ricerca costante di un rapporto tra opera e osservatore.
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