Museo Egizio e Galleria Borghese dialogano a Palermo: incontro tra grandi musei al "Riso"
Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino, e Francesca Cappelletti, direttrice della Galleria Borghese di Roma
Due musei che negli ultimi anni hanno cambiato radicalmente il loro modo di raccontare il patrimonio culturale, trasformandosi da contenitori di straordinarie collezioni, in luoghi vivi di ricerca, divulgazione e confronto con il presente. Il Museo Egizio di Torino e la Galleria Borghese di Roma sono oggi considerati esperienze avanzate di gestione museale, capaci di coniugare tutela e innovazione, studio e comunicazione, memoria e nuovi linguaggi.
Da questo confronto nasce il terzo incontro del ciclo “Cantiere Cultura e del Contemporaneo” a Palermo.
Venerdì 12 giugno alle 17.30 al Museo d’arte moderna e contemporanea RISO, Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino, e Francesca Cappelletti, direttrice della Galleria Borghese di Roma dialogano su un tema di grande rilevanza: "L’arte è sempre contemporanea? La memoria e i grandi musei di arte antica e moderna. Tra tutela e innovazione: l’eredità culturale come risorsa per comprendere il nostro tempo".
L’incontro parte proprio da una domanda centrale: l’arte antica e quella moderna appartengono davvero soltanto al passato? O possono ancora parlare a nuovi pubblici, diventando strumenti per comprendere la società contemporanea? I risultati ottenuti dai due musei negli ultimi anni – crescita dei visitatori, ampliamento delle fasce di pubblico, qualità dei percorsi didattici e divulgativi, utilizzo dei social e dei nuovi mezzi di comunicazione – dimostrano come il patrimonio culturale possa essere restituito come materia viva, accessibile e condivisa, in grado di produrre benessere verso ogni individuo e la società attraverso la bellezza e la conoscenza.
Il dialogo tra i due direttori moderato da Cesare Biasini Selvaggi, curatore indipendente e direttore editoriale di Exibart toccherà anche il ruolo delle istituzioni culturali: custodire la memoria significa infatti renderla continua, aperta, capace di arrivare a tutti esprimendo ancora con forza il proprio valore nella vita di tutti i giorni.
"Cantiere Cultura e del Contemporaneo. Idee, esperienze e visioni sulla società di oggi" è un ciclo di incontri tra le professionalità del mondo dell’arte e della cultura, ideato da Roberto Grossi e curato con la direttrice del museo Riso Evelina De Castro. Non una rassegna, ma un dispositivo vivo: uno spazio in cui l’arte viene interrogata, messa in relazione con la società, con la memoria e con la responsabilità collettiva.
Promosso dal Dipartimento dei Beni Culturali della Regione Siciliana e ospitato al Museo RISO, il progetto è prodotto e realizzato da Globart in collaborazione con CoopCulture, Federalberghi Palermo e Accademia di Belle Arti di Palermo col patrocinio dell’ Università degli Studi di Palermo.
PROSSIMO APPUNTAMENTO
Venerdì 2 ottobre
"Produzione artistica e accesso alla cultura. Valori e scelte per una società vitale e sana. Tra innovazione, partecipazione e responsabilità sociale".
Con lo scrittore e psicoanalista Massimo Ammaniti, il mecenate visionario Antonio Presti, fondatore di Fiumara d’Arte e promotore del progetto Librino, in dialogo con Paolo Conti editorialista del Corriere della Sera.
Da questo confronto nasce il terzo incontro del ciclo “Cantiere Cultura e del Contemporaneo” a Palermo.
Venerdì 12 giugno alle 17.30 al Museo d’arte moderna e contemporanea RISO, Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino, e Francesca Cappelletti, direttrice della Galleria Borghese di Roma dialogano su un tema di grande rilevanza: "L’arte è sempre contemporanea? La memoria e i grandi musei di arte antica e moderna. Tra tutela e innovazione: l’eredità culturale come risorsa per comprendere il nostro tempo".
L’incontro parte proprio da una domanda centrale: l’arte antica e quella moderna appartengono davvero soltanto al passato? O possono ancora parlare a nuovi pubblici, diventando strumenti per comprendere la società contemporanea? I risultati ottenuti dai due musei negli ultimi anni – crescita dei visitatori, ampliamento delle fasce di pubblico, qualità dei percorsi didattici e divulgativi, utilizzo dei social e dei nuovi mezzi di comunicazione – dimostrano come il patrimonio culturale possa essere restituito come materia viva, accessibile e condivisa, in grado di produrre benessere verso ogni individuo e la società attraverso la bellezza e la conoscenza.
Il dialogo tra i due direttori moderato da Cesare Biasini Selvaggi, curatore indipendente e direttore editoriale di Exibart toccherà anche il ruolo delle istituzioni culturali: custodire la memoria significa infatti renderla continua, aperta, capace di arrivare a tutti esprimendo ancora con forza il proprio valore nella vita di tutti i giorni.
"Cantiere Cultura e del Contemporaneo. Idee, esperienze e visioni sulla società di oggi" è un ciclo di incontri tra le professionalità del mondo dell’arte e della cultura, ideato da Roberto Grossi e curato con la direttrice del museo Riso Evelina De Castro. Non una rassegna, ma un dispositivo vivo: uno spazio in cui l’arte viene interrogata, messa in relazione con la società, con la memoria e con la responsabilità collettiva.
Promosso dal Dipartimento dei Beni Culturali della Regione Siciliana e ospitato al Museo RISO, il progetto è prodotto e realizzato da Globart in collaborazione con CoopCulture, Federalberghi Palermo e Accademia di Belle Arti di Palermo col patrocinio dell’ Università degli Studi di Palermo.
PROSSIMO APPUNTAMENTO
Venerdì 2 ottobre
"Produzione artistica e accesso alla cultura. Valori e scelte per una società vitale e sana. Tra innovazione, partecipazione e responsabilità sociale".
Con lo scrittore e psicoanalista Massimo Ammaniti, il mecenate visionario Antonio Presti, fondatore di Fiumara d’Arte e promotore del progetto Librino, in dialogo con Paolo Conti editorialista del Corriere della Sera.
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