Nove sportelli lignei scolpiti a basso e altorilievo con scene bibliche alla Casa del Priore
Alcuni dei nove sportelli lignei esposti
Al fine di valorizzare il patrimonio culturale siciliano di interesse storico-artistico, in particolare nell'ambito del recupero di opere d'arte trafugate, da venerdì 29 giugno al 4 novembre, alla Casa del Priore all'interno del complesso monumentale di San Giovanni degli Eremiti saranno esposte nove sportelli lignei scolpiti a basso e altorilievo con scene bibliche, nell'allestimento predisposto dall'architetto Giovanni Parrinelli.
I manufatti originariamente appartenevano ai tre mobili della sagrestia della chiesa palermitana di Santa Maria della Grotta, annessa all’ex Collegio dei Gesuiti sul Cassaro, realizzati alla fine del XVII secolo dall'intagliatore Pietro Marabitti con l'ausilio di numerosi collaboratori.
Alla fine dell'Ottocento la chiesa gesuitica venne ceduta al Ministero della Pubblica Istruzione e annessa al Convitto Nazionale, l'articolato arredo ligneo fu dismesso e trasferito in un primo momento al Museo Nazionale e successivamente, negli anni Sessanta del XX secolo, collocato in deposito presso la chiesa del Santissimo Salvatore e infine nella chiesa di San Sebastiano.
Intorno al 1988 gli armadi lignei vennero trafugati, parti significative degli armadi sono state ritrovate nel 2000 a Venezia dal Nucleo Tutela dei Carabinieri e, dopo un lungo iter amministrativo, sono state riconsegnate alla Soprintendenza di Palermo nel mese di ottobre 2014.
I manufatti originariamente appartenevano ai tre mobili della sagrestia della chiesa palermitana di Santa Maria della Grotta, annessa all’ex Collegio dei Gesuiti sul Cassaro, realizzati alla fine del XVII secolo dall'intagliatore Pietro Marabitti con l'ausilio di numerosi collaboratori.
Alla fine dell'Ottocento la chiesa gesuitica venne ceduta al Ministero della Pubblica Istruzione e annessa al Convitto Nazionale, l'articolato arredo ligneo fu dismesso e trasferito in un primo momento al Museo Nazionale e successivamente, negli anni Sessanta del XX secolo, collocato in deposito presso la chiesa del Santissimo Salvatore e infine nella chiesa di San Sebastiano.
Intorno al 1988 gli armadi lignei vennero trafugati, parti significative degli armadi sono state ritrovate nel 2000 a Venezia dal Nucleo Tutela dei Carabinieri e, dopo un lungo iter amministrativo, sono state riconsegnate alla Soprintendenza di Palermo nel mese di ottobre 2014.
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