"Nur–FajArt" a Palermo: le sorelle Faja in concerto tra memoria e bellezza
Le sorelle Flora, Roberta e Monica Faja
Lunedì 5 gennaio, alle ore 21.30, la Chiesa di San Domenico a Palermo ospita "Nur–FajArt - Segni di Luce", il progetto delle sorelle Faja che racconta la forza della sorellanza artistica e il desiderio di unire mondi musicali diversi in un unico gesto di bellezza e cultura.
Tre donne, tre linguaggi distinti, tre anime che si intrecciano: Roberta Faja guida Officina Barocca Siciliana, custode della tradizione colta e della memoria musicale; Monica Faja dirige l’Æolian Vocal Ensemble, coro giovanile femminile che unisce respiro giovane, armonia e ricerca contemporanea; Flora Faja, insieme al Quintetto Jazz, porta sul palco l’improvvisazione, la libertà e la scintilla creativa che accende il presente.
La musica, che spazia dal repertorio barocco alla coralità contemporanea fino all’improvvisazione jazz, si intreccia con interventi di voce recitante affidata all’attrice Stefania Blandeburgo, dando vita a un percorso immersivo in cui parola e suono accompagnano il pubblico in un viaggio tra memoria, ricerca interiore e bellezza condivisa.
Un’esperienza artistica pensata per abitare uno spazio simbolico come la Chiesa di San Domenico, dove storia, architettura e musica si incontrano in un dialogo vivo con la città.
Tre donne, tre linguaggi distinti, tre anime che si intrecciano: Roberta Faja guida Officina Barocca Siciliana, custode della tradizione colta e della memoria musicale; Monica Faja dirige l’Æolian Vocal Ensemble, coro giovanile femminile che unisce respiro giovane, armonia e ricerca contemporanea; Flora Faja, insieme al Quintetto Jazz, porta sul palco l’improvvisazione, la libertà e la scintilla creativa che accende il presente.
La musica, che spazia dal repertorio barocco alla coralità contemporanea fino all’improvvisazione jazz, si intreccia con interventi di voce recitante affidata all’attrice Stefania Blandeburgo, dando vita a un percorso immersivo in cui parola e suono accompagnano il pubblico in un viaggio tra memoria, ricerca interiore e bellezza condivisa.
Un’esperienza artistica pensata per abitare uno spazio simbolico come la Chiesa di San Domenico, dove storia, architettura e musica si incontrano in un dialogo vivo con la città.
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