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"Off Alkantara Fest": sul palco di Mascalucia Mimì Sterrantino e Marco Corrao

  • Zona3 - Mascalucia (Ct) - Vedi mappa
  • 13 luglio 2019 (evento concluso)
  • 22.00
  • 5 euro (con una consumazione) + tessera associativa 3 euro
La XV edizione dell’Alkantara Fest, il festival internazionale di folk e world music organizzato dall’Associazione Culturale Darshan, quest'anno abbraccia la musica di tutti e cinque i continenti.

Il festival, diretto artisticamente da Mario Gulisano, anche quest'anno si svolgerà ai piedi dell'Etna (tra Zafferana etnea, Mascali, Sant’Alfio, Linguaglossa, Mascalucia, Taormina, Bronte, Misterbianco e ovviamente Catania) che per 15 giorni, esattamente dal 13 luglio al 4 agosto, ospiterà un piccolo villaggio multietnico e multiculturale che si sposterà da un centro all'altro a seguito della musica.

Il primo degli otto eventi Off Alkantara Fest, sabato 13 luglio alle ore 22 allo Zona 3 di Mascalucia, vedrà sul palco Mimì Sterrantino e Marco Corrao: due cantautori della provincia di Messina, con una passione comune per il blues, il folk e i cantautori italiani e inglesi, che hanno deciso di incontrarsi e offrire insieme le loro canzoni e alcune cover rielaborate, di artisti dai quali sono stati ispirati nel corso degli anni, sostenendosi l'un l'altro musicalmente.

Nessun filo conduttore lega lo spettacolo, solo il piacere di giocare insieme. I due musicisti e cantautori del Messinese, uno dell’area jonica (Castelmola per Sterrantino) e l’altro di quella tirrenica (Capo d’Orlando per Corrao), hanno da poco pubblicato “Liggenni”, un disco composto da otto inediti per otto leggende che arrivano proprio da questa terra, crocevia di due mari e due anime, che raccontano la Sicilia tra esoterismo, misticismo e paganesimo. I brani attingono a storie della tradizione scritta, ma soprattutto da quella orale, quelle che ancora oggi raccontano i nonni.

Tutto questo fa di “Liggenni” un’operazione documentale sospesa tra passato e presente: dal passato attinge alla tradizione del racconto, quella dei cantastorie, dal presente l’approccio musicale. Sì, perché l’approccio compositivo si discosta volutamente dallo stilema classico siciliano, andando ad incontrare sonorità blues e country. Il risultato è una perfetta fusioni di mondi folk, dove mandolino, tamburello siciliano, chitarra battente, percussioni africane e fiati della bande di paese convivono con la chitarra acustica e il banjo.

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