Alejandra Bertolino Garcia in "Canti Natalizi della Tradizione Mediterranea"
Sono canti di fede, religiosi, ma anche laici. Canti mediterranei di provenienza diversa, ma così simili tra loro perché comuni sono le radici e i cromosomi delle “diverse” culture. Si tratta di una rosa di canti e brani popolari, legati al tema del sacro, che spaziano dal canto popolare siciliano all’andaluso, dal canto sardo ai ninareddi dei ciaramiddari (zampognari), dall’Al-andalus al cante sefardì.
Quest’ultimo, in particolare, nella sua lunghissima erranza diviene linguaggio talmente Mediterraneo che vibra dentro di noi facendoci sentire parte di un unico popolo e figli dell’unico Dio. Frammenti, dunque di una liturgia mediterranea, pretesto, ricerca, studio ma anche racconto e memoria di un unico modo di sentire la vita tra anime umili del nostro preziosissimo “continente liquido”. E infatti il fascino che promana dai canti e dalle musiche si fonda su quelle melodie infinite che sono alla base di tutta la cultura musicale, sorgiva e colta, della nostra Sicilia e dell’intero nostro bacino.














