"Cheek to cheek": Fabio Macagnino e Mimì Sterrantino in scena al Clan Off Teatro
Il Clan Off Teatro, di Giovanni Maria Currò e Mauro Failla, aprendosi ancora di più alle contaminazioni di generi artistici, in collaborazione con il Play Music festival di Reggio Calabria, giunto quest'anno alla sua settima edizione, presenta “Cheek to cheek”, il primo appuntamento messinese di una rassegna musicale itinerante che si svolgerà nell’arco temporale di due mesi.
Sabato 3 marzo sul palco due musicisti di grande talento: Fabio Macagnino e Mimì Sterrantino, che, daranno vita ad una raffinata performance tra chitarra e voce. Una produzione originale che rappresenta il leitmotiv del festival essendo gli artisti l’uno reggino e l’altro messinese.
Mimì Sterrantino è un cantastorie. Un menestrello di un paesino della Sicilia, che con allegria e semplicità racconta la vita, in tutte le sue sfumature, il dolce e l’amaro, le zone d’ombra e i guizzi di luce. Un viaggio a cavalcioni tra il reale e l’immaginario, inseguendo storie e raccontando un futuro dal finale incerto.
I desideri, i sogni, la locride. Sono questi i temi che il calabrese Fabio Macagnino racconta con la tipica calma degli uomini del sud; un lento viaggio dentro se stessi, per lasciar venire a galla sogni impolverati e desideri rinnegati, per inseguire una musica sconosciuta ma familiare. Un incontro musicale che si nutre di parole e musica, tra sonorità condivise e storie raccontate.
Sabato 3 marzo sul palco due musicisti di grande talento: Fabio Macagnino e Mimì Sterrantino, che, daranno vita ad una raffinata performance tra chitarra e voce. Una produzione originale che rappresenta il leitmotiv del festival essendo gli artisti l’uno reggino e l’altro messinese.
Mimì Sterrantino è un cantastorie. Un menestrello di un paesino della Sicilia, che con allegria e semplicità racconta la vita, in tutte le sue sfumature, il dolce e l’amaro, le zone d’ombra e i guizzi di luce. Un viaggio a cavalcioni tra il reale e l’immaginario, inseguendo storie e raccontando un futuro dal finale incerto.
I desideri, i sogni, la locride. Sono questi i temi che il calabrese Fabio Macagnino racconta con la tipica calma degli uomini del sud; un lento viaggio dentro se stessi, per lasciar venire a galla sogni impolverati e desideri rinnegati, per inseguire una musica sconosciuta ma familiare. Un incontro musicale che si nutre di parole e musica, tra sonorità condivise e storie raccontate.














