Concerto per quattro Sax e visioni oniriche
Si esibiranno Ignazio Calderone, Rosario Ippolito, Francesco Italiano e Ignazio Bruno. Arturo Di Vita curerà gli algoritmi di destrutturazione e ristrutturazione fotografica Le immagini, le percezioni, le emozioni che durante il sonno si manifestano attraverso i sogni, sono svincolate dalla logica reale degli eventi e mostrano ad ognuno di noi situazioni che nella realtà sono surreali. Durante il sonno viene meno il controllo della coscienza sui pensieri e l’uomo, in questo frangente, fa emergere il messaggio che il suo inconscio gli sta dando in termini di desideri, pulsioni, malesseri, disagi e che talvolta, come in questo caso, viene influenzato anche dai suoni ambientali. Le “Visioni Oniriche” costruiscono un mondo che collassa su se stesso sotto la spinta armonica del suono facendo implodere tempo, spazio e gravità. Un mondo di immagini che si rigenera in una forma nuova ad ogni “frame” fotografico, aprendo il racconto ad una variabile infinita di sottotrame e percorsi in costante, inesausto divenire. Il proiettore LCD si manifesta e diventa attore dell’opera quando l’immagine proiettata e i piani di ripresa si moltiplicano, il visivo si trasforma in oggetto fotografico. Il progetto analizza un percorso onirico, dove immagini lucide ed evocative, seguendo le armonie musicali, si sfaldano e si ricompongono in una visione surreale passando da una amalgama di colori e geometrie indistinte, ma che al loro interno hanno già l'embrione della fotografia, ad una lucida e dettagliata visione di momenti emotivi di ambienti, persone, oggetti, stati emotivi... La musica crea un tappeto sonoro che come una stella polare guida le visioni oniriche influenzandole e plasmandole e dando loro sostanza evocativa. Il progetto ha previsto la manipolazione di ogni singola foto che attraverso algoritmi e manipolazioni grafiche generano frame colorati e in continua mutazione che sfumano sulla fotografia che li ha generati














