Da Šostakovič a Haydn: Tatjana Vassiljeva al Politeama Garibaldi
Proseguono gli appuntamenti concertistici al Politeama Garibaldi: venerdì 3 e sabato 4 febbraio, protagonista la violoncellista russa Tatjana Vassiljeva con le musiche di Šostakovič e Haydn. Conduce l’Orchestra Sinfonica Siciliana il direttore stabile Simone Bernardini.
Tatjana Vassiljeva appartiene alla leva delle grandi violoncelliste formatesi alla Central Music School sotto la direzione di Maria Zhuravleva e vanta numerose collaborazioni con le più grandi orchestre dell’est e del Centro Europa.
Composto da Šostakovič nel 1959 in soli quaranta giorni, il "Concerto n.1 per violoncello e orchestra op. 107" è stato dedicato d al grande violoncellista Mstislav Rostropovich, che lo presentò al pubblico il 4 ottobre dello stesso anno nella Sala Grande della Filarmonica di Leningrado, sotto la direzione di Evgenij Mravinskij.
Completata da Joseph Haydn nel 1787, la "Sinfonia N. 88 in sol maggiore" è una delle più famose opere di Haydn, anche se non è una delle Sinfonie di Parigi o di Londra e non ha un soprannome descrittivo.
Si tratta di una sinfonia scritta per flauto, due oboi, due fagotti, due corni, due trombe, timpani, basso continuo (clavicembalo) e archi. Per questa sinfonia, il direttore stabile Simone Bernardini ha previsto la partecipazione degli amatori del pubblico.
Tatjana Vassiljeva appartiene alla leva delle grandi violoncelliste formatesi alla Central Music School sotto la direzione di Maria Zhuravleva e vanta numerose collaborazioni con le più grandi orchestre dell’est e del Centro Europa.
Composto da Šostakovič nel 1959 in soli quaranta giorni, il "Concerto n.1 per violoncello e orchestra op. 107" è stato dedicato d al grande violoncellista Mstislav Rostropovich, che lo presentò al pubblico il 4 ottobre dello stesso anno nella Sala Grande della Filarmonica di Leningrado, sotto la direzione di Evgenij Mravinskij.
Completata da Joseph Haydn nel 1787, la "Sinfonia N. 88 in sol maggiore" è una delle più famose opere di Haydn, anche se non è una delle Sinfonie di Parigi o di Londra e non ha un soprannome descrittivo.
Si tratta di una sinfonia scritta per flauto, due oboi, due fagotti, due corni, due trombe, timpani, basso continuo (clavicembalo) e archi. Per questa sinfonia, il direttore stabile Simone Bernardini ha previsto la partecipazione degli amatori del pubblico.














