I miti del violinismo
Salvatore Accardo si esibirà nel doppio ruolo di direttore e violinista. Gli autori scelti per questo appuntamento sono Niccolò Paganini e Ludwig van Beethoven - due mondi, due aree geografiche, due entità appartenenti allo stesso contesto storico, ma “estranee” l’una all’altra - che vivono insieme questo delicato passaggio in cui crollata l’illusione dell’onnipotenza della ragione, torna il prepotente riproporsi dei grandi quesiti esistenziali e il riaffiorare dell’inquieto e insondabile mondo del sentimento umano. Di Paganini sarà eseguito il Concerto n.4 per violino e orchestra, quarto dei sei da lui composti, che porta la data del 1830. Esso è affidato all’istintiva e profonda musicalità “mediterranea” di Salvatore Accardo e alla sua non comune finezza e sensibilità stilistica, che tramuta ogni sua interpretazione in un magico “rivivere” dell’opera d’arte. Di Beethoven sarà, invece, eseguita la Sinfonia n.4 in si bemolle magg. op.60 (1860). Abbandonata la complessa grandiosità orchestrale, l’urgere tumultuoso e la vulcanica passionalità dell’”Eroica”, la Sinfonia in Si bem. op. 60 cede il posto ad una serena e confidenziale affabilità, ad una distensione spirituale non di rado attraversata da immagini della natura campestre, che preludono alla “Pastorale"














