Le Matrioske presentano il loro primo album: una festa con danze dal Sud Italia al Nord Europa a piazza Sant´Anna
Esiste una musica che si ascolta e si balla. Attraverso la quale il passato rivive, le culture si incontrano e si congiungono le mani di chi si unisce alla danza. È la musica de Le Matrioske, di quel filone che unisce folk e neotrad sempre più diffuso in Europa.
Il 13 giugno Le Matrioske presentano a Palermo il primo disco, che arriva dopo anni intensi di autentica ricerca sul campo e di trascinanti live. L'album rispecchia la formula coinvolgente del Balfolk/Festa a ballu degli spettacoli della band: antichi brani da ballo, provenienti tanto dal Sud Italia quanto dal resto d'Europa, uniti a composizioni originali nei quali l'intreccio musicale rispecchia l'intesa di musicisti appassionati.
Nel primo lavoro discografico (produzione Popolarti e UR e presentato in anteprima a maggio a Bruxelles), si possono ascoltare brani che accompagnano la tarantella siciliana, la pizzica, la tammurriata, ma anche lo scottish e la mazurka francesi, il valse e la troika russa. Con il loro stesso nome Le Matrioske suggeriscono l'incastro armonioso delle culture e la molteplicità delle loro fonti. Nell'organico del gruppo il polistrumentista e raffinato autore dei testi Ciccio Piras, la violinista Roberta Miano, Virginia Maiorana alla fisarmonica e Simona Ferrigno nella doppia veste di percussionista e maestra di danze tradizionali.
All'interno del disco anche la partecipazione speciale di Marcello Alaimo all'organetto e Andrea Udu Le Moli al contrabbasso. La musica de Le Matrioske è ben radicata in Sicilia e fedele ai passi di danza, ma guarda al resto d'Europa e alle mescolanze di genere, secondo una ricerca coerente che valorizza e attualizza la vitalità presente in ogni danza.














