"Musaico": sonorità jazz del Raffaele Genovese Trio
All'Auditorium Rai, sabato 28 gennaio alle 21, è in programma il concerto jazz del Raffaele Genovese Trio. "Musaico" è il disco della maturità. È un lavoro autobiografico che riflette a pieno la personalità di un musicista colto e sicuro delle proprie capacità.
Raffaele Genovese ricompone il suo sapere e lo mette assieme attraverso un mosaico di suoni raffigurato secondo una sequenza che assomma con precisione melodia e timbro.
L'artista riesce, in perfetto equilibrio, a bilanciare le pulsioni melodiche, solari e fisiche del suo essere isolano, con un jazz di natura occidentale e afro-americana, dove l’essenzialità dell’assunto, la rarefazione del suono e il dosaggio ritmico sono le peculiarità strutturali.
Così si sviluppa la personalità jazzistica di Genovese, nel suo essere leader e gregario, nel creare e sviluppare il tema, come nell’accompagnare e assecondare le frasi secche e "nordiche" del sax di Ben van Gelder.
Accanto al contrabbasso di Carmelo Venuto e alla batteria di Emanuele Primavera, Genovese ridisegna la poetica dei suoi racconti, che hanno nomi legati al presente e al passato di una cultura interiore che si materializza in composizioni di puro istinto narrativo.
Raffaele Genovese ricompone il suo sapere e lo mette assieme attraverso un mosaico di suoni raffigurato secondo una sequenza che assomma con precisione melodia e timbro.
L'artista riesce, in perfetto equilibrio, a bilanciare le pulsioni melodiche, solari e fisiche del suo essere isolano, con un jazz di natura occidentale e afro-americana, dove l’essenzialità dell’assunto, la rarefazione del suono e il dosaggio ritmico sono le peculiarità strutturali.
Così si sviluppa la personalità jazzistica di Genovese, nel suo essere leader e gregario, nel creare e sviluppare il tema, come nell’accompagnare e assecondare le frasi secche e "nordiche" del sax di Ben van Gelder.
Accanto al contrabbasso di Carmelo Venuto e alla batteria di Emanuele Primavera, Genovese ridisegna la poetica dei suoi racconti, che hanno nomi legati al presente e al passato di una cultura interiore che si materializza in composizioni di puro istinto narrativo.














