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"Otis Redding Tribute show": concerto al Teatro Savio con i Jack & the Starlighters

  • Teatro Savio - Palermo
  • - Palermo
  • 15 febbraio 2017 (evento concluso)
  • 21:00
  • 12 euro
  • I biglietti possono essere acquistati presso il botteghino del teatro e in tutti i punti vendita Ticketone. Per ulteriori informazioni telefonare al 091.6768181 o al 333.5762232.
Il re del soul, il punto di riferimento della black music, il cantante autore delle sue canzoni e diventato leggenda. Questo è stato Otis Redding per la storia della musica, non solo statunitense, ma mondiale. La sua voce, il suo stile, le sue parole, sono perno della musica degli anni Sessanta e ne influenzano ancora oggi lo stile.

E Palermo omaggia il mito del cantante di “(Sittin’ on) The dock of the bay”, “I've been loving you too long” e “These Arms of Mine” con la nascita e con il concerto della prima Otis Redding tribute band d’Italia. Il 15 febbraio alle 21 al teatro Savio andrà in scena “Otis Redding Tribute show”.

Gli Jack & the Starlighters (Gioacchino Cottone alla voce, Fabrizio Pacera alla batteria, Dario Lo Giudice al basso, Danilo Mercadante al pianoforte ) con Dario Pacera alla chitarra e la sessione di fiati composta da Samuele Davì alla tromba, Fabio Piro al trombone, Michele Mazzola al sassofono daranno vita a un concerto che punta a essere multisensoriale, ma anche di schiacciare l’occhio allo stile del programma televisivo “Studio Uno” di Antonello Falqui.

Alle più famose canzoni di Otis Redding si alterneranno i visual set e i documentari selezionati dalla vj Mapi Rizzo. A tutto questo si somma il corpo di ballo curato da Josh Rizzuto e Marika Riggio, che accompagnerà le canzoni. In più, non mancherà a sorpresa la possibilità di gustare e respirare una delle più famose canzoni di Otis Redding: “Cigarettes and coffee”, abbattendo così la quarta parete tra gli artisti sul palco e il pubblico.

Arriva così per la prima volta in città uno spettacolo davvero multimediale, che non si limita alla musica, ma unisce vecchi e nuovi media, per fare conoscere anche il lato estetico di Otis Redding.

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