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Pascual Osa e Deion Cho in concerto al Politeama Garibaldi

  • Politeama Garibaldi - Palermo
  • - Palermo
  • Dal 19 al 20 febbraio 2016 (evento concluso)
  • 21:00 (venerdì 19), 17:30 (sabato 20)
  • Da 10 a 25 euro (con riduzioni per junior, senior, enti convenzionati e possessori di carte sconto)
  • Per info contattare il numero 091.6072532, oppure inviare una mail a biglietteria@orchestrasinfonicasiciliana.it

La Spagna diventa protagonista del concerto diretto da Pascual Osa con Deion Cho alla chitarra, previsto al Politeama Garibaldi, venerdì 19 febbraio alle 21.00 e sabato 20 febbraio alle 17.30.

Morto nel 1826, Arriaga, il Mozart spagnolo, mise in musica l'opera "Los esclavos felices" quando aveva solo 13 anni. L'opera venne rappresentata per la prima volta nel 1820 a Bilbao, nel posto in cui oggi è nato un nuovo teatro dedicato al giovane compositore. Di quest'opera oggi è rimasta, oltre ad alcuni frammenti di arie, l’ouverture in cui numerose sono le influenze di Rossini e Mozart.

Joaquin Rodrigo con il "Concierto de Aranjuez" per chitarra e orchestra, scritto per celebrare i giardini del palazzo reale di Aranjuez, volle quasi far rivivere nella mente dell’ascoltatore i suoni della natura presenti in un tempo e in uno spazio lontani. La strumentazione usata per questo concerto è particolare: è molto raro trovare una chitarra solista che si confronta con l’orchestra senza mai essere sommersa da essa.

"El amor brujo", pur essendo uno dei lavori di Manuel de Falla più amati dal pubblico, non riscosse un grande successo alla prima rappresentazione, avvenuta con un organico orchestrale alquanto ridotto al Teatro Lara di Madrid il 15 aprile 1915. Fu la seconda versione, con organico molto più ampio, ad avere un notevole successo rispetto alla prima esecuzione avvenuta il 28 marzo 1916 per la Società Nazionale di musica presso l’Hotel Ritz di Madrid.

Dall'unione di Manuel De Falla e Diaghilev, nacque "Il cappello a tre punte", rappresentato all’Alhambra Theatre di Londra il 22 luglio 1919 con le coreografie di Léonide Massine e le scene e i costumi di Pablo Picasso.

Da questo balletto, De Falla trasse due suites nelle quali egli mantenne il carattere folkloristico grazie all’introduzione di danze come la Seguidilla e la Farruca che danno un’immagine tradizionalmente solare della Spagna.

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