Le note di Beethoven e Schumann al Teatro Antico di Segesta
Nell'ambito della rassegna "Summerwhere" del Teatro Massimo e del "Catalafimi Segesta Festival. Dionisiache 2017" (visualizza l'articolo di approfondimento) vanno in scena, venerdì 28 luglio alle 20.30, nella cornice del Teatro di Segesta, la "Quinta" di Beethoven e la "Prima" di Schumann, due tra i capolavori della musica di tutti i tempi eseguiti proprio dall’Orchestra del Teatro Massimo.
Le due opere sono accomunate dalla condizione fisica e mentale dei due grandi compositori. "Ecco il destino che bussa alla porta": così Beethoven avrebbe definito le quattro note iniziali della "Quinta Sinfonia". Quel destino che lo obbligava, condannandolo alla sordità, a "isolarsi e trascorrere la vita in solitudine", come scriveva ai fratelli nel Testamento di Heiligenstadt del 1802.
Un destino tragico che colpi anche Robert Schumann, anche lui colpito da disturbi all’udito causati da problemi mentali. La sua "Prima Sinfonia", come scrisse il compositore in una lettera, si conclude con "un addio alla primavera".
Direttore Daniel Smith, australiano che ha ottenuto rapidamente il plauso internazionale dopo aver vinto il primo premio, il "Golden Baton" e il premio "Orchestra’s Choice" al concorso internazionale di direzione d’orchestra "Fitelberg" dell’Unesco, oltre al secondo premio nel prestigioso concorso internazionale di direzione d’orchestra "Sir Georg Solti".
Le due opere sono accomunate dalla condizione fisica e mentale dei due grandi compositori. "Ecco il destino che bussa alla porta": così Beethoven avrebbe definito le quattro note iniziali della "Quinta Sinfonia". Quel destino che lo obbligava, condannandolo alla sordità, a "isolarsi e trascorrere la vita in solitudine", come scriveva ai fratelli nel Testamento di Heiligenstadt del 1802.
Un destino tragico che colpi anche Robert Schumann, anche lui colpito da disturbi all’udito causati da problemi mentali. La sua "Prima Sinfonia", come scrisse il compositore in una lettera, si conclude con "un addio alla primavera".
Direttore Daniel Smith, australiano che ha ottenuto rapidamente il plauso internazionale dopo aver vinto il primo premio, il "Golden Baton" e il premio "Orchestra’s Choice" al concorso internazionale di direzione d’orchestra "Fitelberg" dell’Unesco, oltre al secondo premio nel prestigioso concorso internazionale di direzione d’orchestra "Sir Georg Solti".














